Sacchi: “Milan, riprendi Ibrahimovic! Pioli è rimasto solo…”

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Il ritorno di Ibrahimovic al Milan resta un tema caldo: ne ha parlato Arrigo Sacchi, per cui il suo arrivo servirebbe

Settimane di riflessione in casa Milan. La sosta per le Nazionali capita in un momento radicalmente opposto rispetto alla precedente: dal primato in classifica i rossoneri sono caduti al terzo posto, in un clima di crisi generale a livello fisico e tecnico. Da un lato le continue polemiche all’indirizzo di Pioli, accusato di non gestire al meglio la situazione infortuni, dall’alto i continui rumors riguardo a un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic.

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Il ritorno di Ibrahimovic al Milan

Come spesso accade negli ultimi tempi, Sacchi è nuovamente intervenuto in generale sulla situazione del Milan. Intervistato per Tutti convocati su Radio 24, l’ex allenatore del Milan ha parlato del ritorno di Ibrahimovic: “Se può essere utile il ritorno di Ibrahimovic? Non lo so, Ibra è stato un grande personaggio di calcio, oltre che un grande giocatore. Secondo me avrebbe potuto fare anche di più”. La situazione rispetto al ritorno da dirigente dello svedese appare leggermente più bloccata rispetto alla settimana scorsa, quando l’accordo tra le parti veniva dato come imminente. Sul piatto, ancora una volta, la questione relativa ai ruoli dirigenziali offerti: Zlatan vorrebbe avere più potere decisionale, arrivando forse ad avere un ruolo un po’ più “alla Maldini”. Cardinale, invece, parrebbe un po’ più restio in tal senso.

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Dirigenti competenti

Il titolo del paragrafo non intende far riferimento a nessun dirigente di Casa Milan, ma sempre alle parole di Sacchi. Secondo l’ex allenatore, è importante che un Club si circondi di grande competenza, e Ibrahimovic sarebbe utile in tal senso: “Se il club è formato da persone che non conoscono il calcio è un problema. E’ fondamentale avere gente che conosce il calcio. Pioli è rimasto solo, prima c’era Maldini”. Una mancanza di competenza calcistica (anche “di campo”) che avrebbe influenzato il brutto periodo del Milan nell’ultimo mese e mezzo, quindi. Certamente, l’addio di Maldini ha influito su questo, lasciando l’allenatore rossonero un po’ più in solitudine rispetto al passato. Il ritorno di Ibrahimovic al Milan dovrebbe dunque essere letto in questo modo: riportare ai piani alti un uomo di calcio, in grado di conoscere le difficoltà della squadra e affiancarsi all’allenatore nella guida dello spogliatoio.

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