ESCLUSIVA, Sala (DAZN): “Ibrahimovic, scossa Milan! Pioli resta anche se…”

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Newcastle-Milan, Pioli, Ibrahimovic ma anche l’emergenza difesa: abbiamo parlato dei temi caldi in casa rossonera con Federico Sala (DAZN)

Quali sono le sensazioni intorno al Milan per la sfida di Newcastle tra il futuro di Pioli e il ritorno di Ibrahimovic? Ne abbiamo parlato in ESCLUSIVA con Federico Sala, inviato DAZN intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante l’episodio di oggi di Lunch Press.

Il Newcastle e l’emergenza difesa

Le parole di Federico Sala sull’ultima, decisiva sfida di Champions League:

NEWCASTLE-MILAN E DORTMUND-PSG: “La cosa che mi ha consegnato ad un pessimismo cronico è il rigore di Mbappè al 94’ ma perché vincere a Dortmund non era facile a prescindere, cambia tanto quindi al netto che confido in una partita seria e sana del Borussia Dortmund… c’è tanta differenza su quel rigore lì. Il Milan per me invece a Newcastle la partita la può fare, la può vincere: il Newcastle ha perso male l’ultima in Premier domenica, è una squadra che alterna partite incredibili a partite con dei passaggi a vuoto; non arriva il miglior Milan, ma con un Leao in più, un pizzico di fortuna e l’atteggiamento giusto (quello che abbiamo visto contro il Psg, non quello contro l’Atalanta), può anche vincere, rimane il problema PSG. Io credo che il Milan questa Champions League l’abbia persa in realtà nelle prime due giornate quando ha avuto il dominio totale del campo e delle occasioni contro il Newcastle in casa e il Borussia Dortmund in trasferta: hai perso quattro punti che poi sono costati probabilmente l’eventuale passaggio del turno, poi il calcio è strano”.

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KJAER, THEO HERNANDEZ, SIMIC E IL DIFENSORE CENTRALE: “Simon Kjaer è una domanda davvero molto interessante a cui è difficile rispondere perché è un problema sì cronico ma è anche un giocatore che da anni si porta dietro dei problemi fisici importanti e che inevitabilmente poi non gli permettono di rendere durante la stagione, soprattutto capire tante volte anche la data di rientro e il percorso del rientro. Sul discorso di Theo Hernandez: a Bergamo in realtà gli ha fatto fare un ruolo ancora diverso rispetto al ruolo contro il Frosinone perché in fase di possesso andava a fare l’esterno, andava a fare il terzino con Florenzi come centrale, il problema che poi dopo quando sei in fase di non possesso devi avere senso del pericolo di un difensore centrale che è diverso da un difensore che gioca esterno, prendi 2 gol in quel modo lì uno su rimessa laterale (in cui si addormentano un po’ tutti, non solo lui) mentre il secondo è proprio da assenza di percezione del pericolo della palla che può arrivare in area di rigore per Lookman. La vera domanda è capire, ma lì bisognerebbe essere tutti i giorni a Milanello ad allenarsi con loro quanto ma anche cosa manca a livello di personalità, coraggio, capacità a uno come Simic per provarlo. è chiaro che sia un rischio mettere in campo un giocatore che non ha una presenza in Serie A”.

Presente e futuro del Milan: Pioli e Ibrahimovic

L’inviato DAZN ha poi affrontato insieme a noi i temi legati al presente e al futuro del Milan: Stefano Pioli e Zlatan Ibrahimovic.

PIOLI OUT E IL FUTURO DEL MILAN: “Il mio parere è che si faranno dei ragionamenti approfonditi sulla prossima stagione che sono già in corso però ad oggi la sensazione mia e in generale in redazione è che non ci sia alcun tipo di possibilità se domani dovesse andare male, uscendo completamente dall’Europa, per un cambio di allenatore: sia per una questione di assenza di alternative, oggettivamente è difficile andare a pensare ad una soluzione alternativa se non quella enormemente rischiosa cioè quella di promuovere Abate dalla primavera che rimane un’incognita perché comunque non ha una presenza in prima squadra, sia perché sei in un momento della stagione in cui non puoi pescare liberamente. Il rischio è di andare a prendere un allenatore che non sia pienamente centrato nel progetto e poi doverne mantenere due se di decide l’anno prossimo di cambiare per iniziare un nuovo progetto. è complicato, ad ora non c’è questa chance. Sono curioso di vedere il rapporto con Ibrahimovic. 

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IBRAHIMOVIC: “In questo momento è praticamente impossibile cambiare viste le difficoltà nelle scelte di un’alternativa, è il momento giusto per dare una scossa e qualcosa di diverso. Inevitabilmente Ibrahimovic la scossa la porta. Ciò che mi ha colpito e che abbiamo sottolineato anche dopo Milan-Frosinone è che Giroud squalificato invece che andare a bordo campo come fanno tutti gli infortunati/squalificati come stava facendo Leao era su in tribuna a fianco ad Ibrahimovic. Questo è un segnale abbastanza importante, per come la squadra percepisce Ibrahimovic come un motore aggiunto, un riferimento importante anche se non è più dentro lo spogliatoio. Tante volte quest’anno questa squadra perde le partite o le pareggia perché gli manca veramente quella figura, quel giocatore o dirigente che tra virgolette ti “appende al muro” e ha quella cattiveria da riuscire a riportarti dentro al progetto quando magari un pochino stai sbandando. La mossa della società è stata questa: una figura molto credibile, molto rispettata, molto autorevole all’interno del gruppo. Potrebbe essere un’ammissione di colpa: Maldini alla fine è andato via per delle scelte, dal punto di vista di gestione, che non sono state gradite alla società, ma si sono resi conto che una figura del genere comunque serviva. Ibrahimovic è il modo per dare una scossa senza sconvolgere l’organigramma, è un aiuto importante perché comunque ci sono tanti equilibri mentali all’interno dello spogliatoio”.

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