“Ha già in testa le aree”: Ibrahimovic e il mercato del Milan

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Siamo vicini alla fumata bianca per il secondo ritorno di Ibrahimovic al Milan, questa volta nella nuova veste di dirigente. Con quali compiti?

Il ritorno di Ibrahimovic al Milan, prima solo ventilato poi via via sempre più concreto, sembra vicinissimo a realizzarsi. Quando si parla di un ritorno dello svedese in tinte rossonere sembra ormai di rivivere un eterno deja-vu. Si tratterebbe del terzo matrimonio in poco più di dieci anni tra il Milan e Zlatan Ibrahimovic (ed è inutile ricordarvi come, dopo ognuna di queste nozze, sia sempre successo qualcosa di buono). Rimane da sciogliere un nodo di non indifferenti dimensioni: quale sarà il ruolo di Ibrahimovic nell’organigramma rossonero? A togliere qualche dubbio ci ha pensato l’edizione odierna di Tuttosport.

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Un terzo matrimonio

Trattandosi di Ibrahimovic, è giusto attendere l’ufficialità per parlarne con sicurezza. Il suo recente post su Instagram e i continui incontri con la dirigenza rossonera anticipano per di fatto un accordo che sembra imminente. Per il ritorno di Ibrahimovic al Milan siamo davvero ai dettagli, sembrerebbe. Secondo Tuttosport: “Ibra ridurrà lievemente i poteri nell’area sportiva di Giorgio Furlani e si occuperà di Milan a tutto tondo”. Un ruolo delicato, di responsabilità, che apre molti quesiti nella mente dei tifosi. Chiunque si aspettava l’ingresso in società di un uomo di campo, di un leader dello spogliatoio in grado di rimettere le cose a posto in un gruppo che sembrava sfaldarsi a vista d’occhio. Secondo molti, invece, il ritorno di Ibrahimovic al Milan andava letto come un vero e proprio commissariamento ai danni di Pioli, soprattutto dopo le ultime brutte prestazioni in campionato. Invece no, o almeno, in parte: il ruolo di Zlatan sarà molto più dirigenziale, probabilmente molto più vicino a quello di Furlani. Il volto dell’ultimo mercato rossonero potrebbe dunque essere ridimensionato?

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Le mansioni di Ibrahimovic al Milan

Quali compiti, dunque, per un Ibrahimovic in veste dirigenziale, in quel Milan che già lo aveva visto come team manager “de facto” negli ultimi anni? Non solo campo, secondo Tuttosport Ibrahimovic: “Avrà il compito di dire la sua sulle strategie di mercato e su alcune linee guida da seguire per lo sviluppo del settore giovanile. Non sarà solo un top manager, ma anche un consigliere per i piani tecnici dei rossoneri”. Un dirigente a tutto tondo, quindi, dalla consulenza all’intervento nel già ottimo settore giovanile del Milan. Non manca neanche il mercato: “Lo svedese avrebbe già in mente alcune aree da esplorare per i prossimi mercati, dal Brasile all’Olanda, passando per la sua Scandinavia”. In effetti, a ben ricordare, Ibra aveva già consigliato al Milan alcuni acquisti in terra svedese, come quello di Roback. I rapporti con Cardinale, infine, sono ottimi: “Con Cardinale è nato un rapporto di grande stima, motivo per cui dopo vari colloqui si è pronti ad andare fino in fondo. L’Ibra-ter è cosa ormai fatta“.

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