Ibrahimovic-Milan, ci siamo? L’hotel è (ancora) una possibile svolta

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Milan, possibile punto di svolta per il ritorno di Ibrahimovic: un altro incontro chiave a Milano

Un dialogo che va avanti spedito e che ha bisogno di più incontri, anche con figure differenti: questa volta il vis-a-vis tra Zlatan Ibrahimovic e il Milan ha coinvolto direttamente l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani. Da tempo ormai (anche su stessa ammissione dell’AD) si sa che il club riabbraccerebbe volentieri l’ex 11 in società. Anche senza aver ben definito il ruolo. Da La Gazzetta dello Sport, oggi arriva un nuovo aggiornamento in questo senso.

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Un nuovo confronto

Per il sito della rosea, se gli incontri tra Ibra e il mondo rossonero continuano a susseguirsi, significa evidentemente che c’è materiale su cui parlare e confrontarsi. Oggi si è verificato un nuovo incontro tra Zlatan e la dirigenza milanista: dopo il colloquio a quattr’occhi nella seconda metà di settembre direttamente con Gerry Cardinale, ecco un altro appuntamento ad alto livello. Stavolta, come detto, con Furlani, ancora in un hotel milanese. Per capire bene lo scenario, conviene ricapitolare i passi di queste ultime settimane. Innanzitutto, va premesso che quando Zlatan ha comunicato quel lontano 4 giugno di voler lasciare il calcio, per sua stessa confessione non aveva idea di cosa gli avrebbe riservato il futuro. O meglio, probabilmente più tempo con la famiglia e nulla di più definito. Da lì in poi si sono sparse diverse voci, anche alimentate dai tifosi milanisti, che lo volevano nuovamente all’interno del club. Team manager? Dirigente? Non si sa, a priori.

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Tre passi

Comunque, Gazzetta sceglie di ripercorrere le settimane calde in tre passi.

  1. Primo passo: Ibra si presenta a sorpresa a Milanello, alla vigilia della prima sfida stagionale di Champions contro il Newcastle. Parla nello spogliatoio agli ex compagni, e all’aria aperta con Furlani e con Pioli. Tutte le telecamere si spostano su di lui: come va letto il blitz nel centro sportivo? La risposta ondeggia sul vecchio capobranco che viene a ritemprare la squadra dopo le legnate nel derby, e una proiezione – facile, quasi scontata – su un potenziale ritorno dello svedese nel club sotto altre spoglie.
  2.  Secondo passo: il giorno dopo, ovvero quello in cui si gioca Milan-Newcastle, Z incontra Cardinale. Ne emerge una sorta di sondaggio del club per capire i margini di manovra su un’eventuale collaborazione futura.
  3. Terzo passo: ne mette due insieme, ovvero la presenza a San Siro di Zlatan per le partite con Newcastle e anche per l’ultima uscita casalinga contro la Lazio.

Proprio in virtù di questo, per il sito del quotidiano, da dopo il ritiro Ibrahimovic non è mai stato così vicino al ritorno al Milan. Come Furlani, anche il presidente Paolo Scaroni aveva parlato dopo Milan-Lazio di un possibile riapprodo dello svedese.

“Zlatan era anche sabato allo stadio. Ha incontrato Cardinale, ha avuto un incontro con me e poi con Furlani. Adesso sta attraversando un anno sabbatico. Quando lui sarà pronto ad accettare delle ipotesi di ritorno, saremo felici di esplorarle insieme a lui”.

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