Milan, i 100 giorni di Ibrahimovic: dal “piede e mezzo” ai 4 aggettivi

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

La Gazzetta dello Sport racconta i 100 giorni del terzo Zlatan Ibrahimovic al Milan: la prima versione nel nuovo ruolo a tutto tondo

Dopo l’arrivo e il glorioso ritorno a distanza di 8 anni di Zlatan Ibrahimovic al Milan, che nel 2012 lasciò contro la sua volontà e che nel 2020 ricominciò una bellissima favola, c’era grande curiosità intorno alla nuova figura dirigenziale. Braccio destro di Gerry Cardinale, nel giro di tre mesi e poco più, Zlatan si è ben calato nel ruolo. Lo racconta oggi la Gazzetta dello Sport.

I 100 giorni di Ibra

Per il principio, la rosea sottolinea, come detto, “le difficoltà nell’individuare ciò che sarebbe stato chiamato a fare concretamente nella sua seconda vita”. Ora, invece, risulta tutto più chiaro. Nello specifico, racconta la sua presenza: “A Milanello durante gli allenamenti, accanto alla squadra in trasferta, magari con un piede e mezzo dentro lo spogliatoio per dare qualche dritta dell’ultimo momento a qualcuno”.

E in più, avendo reso più chiari i compiti e mostrandosi sempre più all’interno del mondo Milan, Gazzetta riporta 4 aggettivi che chi lo osserva attribuisce a Ibrahimovic: “umile, curioso, puntiglioso, entusiasta”.

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