Milan, Ibrahimovic: “Sono eccitato, Cardinale mi ha fatto un’offerta irrinunciabile”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Per la prima volta Zlatan Ibrahimovic rilascia dichiarazioni da dirigente del Milan (e di Redbird): così parla il Senior Advisor di Gerry Cardinale

Direttamente da Londra, presente al Football Summit insieme al proprietario del Milan Gerry Cardinale, per la prima volta da quando veste i panni del Senior Advisor di Redbird e di dirigente rossonero ha parlato Zlatan Ibrahimovic. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Come ha fatto Cardinale a convincere Ibrahimovic?

“Gerry mi ha mandato una foto e mi ha fatto un’offerta che non potevo rifiutare. Cardinale mi ha aperto le porte, mi ha dato un’opportunità in un mondo diverso che non era il mio ‘normale’. Ma sono eccitato, ho tanta ambizione. È tutto nuovo, parto da zero. Ho tanto da imparare, tanto da migliorare, ma tanta voglia di fare il meglio step by step. Sono concentrato sul Milan. Il segreto del successo è il lavoro duro. Abbiamo grande ambizione: c’è la visione di Cardinale e la visione italiana”.

Il rapporto con gli ex compagni e le ambizioni del Milan

“Io sono un ex giocatore, ero con questi ragazzi fino a qualche mese fa. C’è un enorme rispetto tra noi e, ovviamente, la situazione è cambiata con il ruolo che ho oggi. Bisogna prendere decisioni non facili, non essere amico, per il bene del team, del club e per il futuro. Devo aiutare in un modo diverso. Sono fiducioso per il futuro: è una squadra giovane, bella, si può vincere, la squadra sta migliorando, sta crescendo il management intorno; ci sono differenti mentalità, differenti opinioni”.

Il nuovo stadio del Milan

“Con il nuovo stadio Gerry darà a tifosi quello di cui hanno bisogno. A San Siro mancherò più io di quanto San Siro mancherà a me. In quello stadio ho grandi ricordi, è uno stadio storico e tanta storia è stata fatta lì, ma tutto ha un nuovo inizio. Col nuovo stadio c’è la possibilità di fare qualcosa di incredibile, di pazzesco. Il Milan non è il proprietario di San Siro, ma vuole essere proprietario dello stadio per fare quello che vuole; tutto ha un nuovo inizio: per i tifosi sarà qualcosa di ‘massive”.

Quale sarà il tuo futuro?

“Difficile saperlo. Lavorare con Cardinale mi porta a un altro livello. Ho tanto da imparare, tanto da migliorare. Voglio andare dentro le cose dello sport, del business. Non voglio fare cose normali, ma voglio fare la differenza. Voglio provare a fare la differenza. Non ho molta esperienza nel business, ma non ho paura e mi piacciono le sfide”.

 

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