Milan, Capello: “Ibrahimovic-Pioli, so che non succederà”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Fabio Capello affronta il tema Zlatan Ibrahimovic al Milan: focus sul rapporto con Stefano Pioli

In un’intervista pubblicata questa mattina su La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato le dichiarazioni di qualche giorno fa di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sul ruolo dello svedese al Milan. In particolare, l’ex tecnico si è soffermato sul rapporto che immagina esserci tra Ibra e Stefano Pioli.

Alla domanda sulla luce nello spogliatoio, infatti, risponde:

«Zlatan è ormai da qualche tempo al seguito della squadra. E comunque con Maldini e Massara succedeva lo stesso, facevano parte della squadra e Pioli poteva usufruire della loro esperienza. Ibra non parlerà al posto dell’allenatore, non si permetterebbe mai di farlo. È intelligente, saprà gestire il potere che gli è stato dato. Il contrario vorrebbe dire delegittimare completamente l’allenatore. Qualora succedesse i giocatori avvertirebbero subito la mancanza della leadership che spetta a Pioli. Ma so che non succederà».

Poi, Capello continua:

«Giocatori in secondo piano? No, non la leggo così. Ibra è il primo a sapere che in campo vanno loro. Anzi, nessuno lo sa meglio di lui. E allora immagino che il suo rapporto con la squadra non cambierà molto dopo le parole di Cardinale. Semmai cambierà la percezione di chi, da ora in avanti, dovrà relazionarsi con lui come riferimento nelle altre aree del club”.

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