Di Stefano: “Nel calciomercato del Milan peserà tanto Ibrahimovic”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il pensiero di Peppe Di Stefano in merito al prossima calciomercato del Milan e al peso che avrà Zlatan Ibrahimovic

Intervenuto sul canale Youtube di Carlo Pellegatti, il giornalista Peppe Di Stefano ha detto la sua sul prossimo mercato estivo del Milan, sul peso che avrà Zlatan Ibrahimovic e sul futuro di Stefano Pioli.

“Il colpo di mercato del Milan è Ibra”

“Quest’estate c’è una novità grande secondo me: nel mercato del Milan ci sarà anche il peso di Ibrahimovic, e non è banale. Il colpo di mercato del Milan è che adesso Ibrahimovic farà mercato. E non vuol dire che sceglierà i giocatori, ma sicuramente dirà la sua. Intaccherà la testa di Cardinale. Ci sarà un gruppo di lavoro ancora più completo. Li vedo abbastanza coesi Ibrahimovic, Moncada e D’Ottavio”.

“Troppo presto per decidere il futuro di Pioli”

“Pioli? Decideranno ad aprile o maggio. Secondo me è troppo aperta la stagione. Non puoi scegliere oggi di confermare Pioli, perchè se poi le cose vanno male devi cambiare. Ma per me non puoi nemmeno dire oggi al 100% che cambierai l’allenatore. Se Pioli fa un expolit come successo nell’anno del post lockdown, con 9 vittorie e 3 pari, o magari fa un percorso netto in Europa League, poi cosa fai? Qui non serve soltanto un grandissimo nome, di prima fascia. Serve anche un allenatore che vada incontro a quella che è la direzione della società. Io non sono così certo che se l’anno scorso al Milan ci fosse stato Guardiola avrebbe accettato così di buon grado la cessione di Tonali”.

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