Il Milan come l’Ajax: il piano di Ibrahimovic per il settore giovanile

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il ruolo di Zlatan Ibrahimovic al Milan è sempre più chiaro: non solo prima squadra, ma un modello Ajax per il settore giovanile

Dopo il comunicato ufficiale del club, arrivato l’11 dicembre del 2023, tanti addetti ai lavori avevano espresso dubbi e perplessità riguardo il ruolo che Zlatan Ibrahimovic avrebbe potuto avere da dirigente nel Milan. Dopo un mese e mezzo di lavoro, le cose sembrano adesso molto più chiare. Oltre ad essere vicino alla squadra e alla dirigenza, lo svedese segue con un occhio di riguardo il settore giovanile rossonero, e non solo perché ci giocano i propri figli. L’idea di Ibrahimovic è quella di riportare al Milan il modello Ajax, quello che lo ha lanciato nel calcio dei grandi.

Ibrahimovic e il modello Ajax per il settore giovanile del Milan

In un focus nell’edizione di oggi, Tuttosport si concentra sulla figura di Zlatan Ibrahimovic, sempre più a fuoco da quando veste i panni di dirigente del Milan nonostante i tanti, troppi dubbi iniziali. Lo svedese è vicino alla prima squadra (lo abbiamo visto, per esempio, nella trasferta di Udine), è vicino ai calciatori a Milanello (come raccontato da Rafael Leao ai microfoni di Fabio Fazio qualche giorno fa) e segue molto, molto da vicino il settore giovanile rossonero. Quasi sempre, quando il Milan ha giocato in casa sul prato del Vismara, Zlatan Ibrahimovic ha seguito la partita dagli spalti insieme al direttore e responsabile del settore giovanile, Vincenzo Vergine.

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Per il quotidiano, l’idea di Zlatan Ibrahimovic, come anticipato in apertura, è quella di portare al Milan il modello Ajax, modello nel quale è stato inserito a 19 anni e che gli ha permesso di ottenere tutti i grandi successi della sua carriera: “L’esperienza all’inizio della carriera ad Amsterdam, nelle fila di un club che ha uno dei vivai migliori del mondo, ha lasciato il segno nella mentalità con la quale Zlatan Ibrahimovic ha approcciato il suo lavoro da consulente della proprietà e della dirigenza del Milan. […] Nelle sue idee c’è anche la voglia di trasferire i suoi concetti nel lavoro del settore giovanile. È stata quella l’area del Milan dalla quale Ibrahimovic non si è mai staccato finora“.

Il rapporto con Abate e la vicinanza ai figli

Anche nel periodo da giugno a fine 2023, nel quale di fatto Zlatan Ibrahimovic non era più un tesserato del club, lo svedese ha vissuto da vicino le dinamiche del settore giovanile del Milan per la presenza dei due figli, Vincent e Maximilian. Alla squadra Primavera, l’ultimo step della trafila giovanile rossonera, Zlatan è legato anche e soprattutto per il rapporto di amicizia che lo lega ad Ignazio Abate, in carica dal 2022.

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Forse, scrive Tuttosport, i tanti giovani esordi alla fine del 2023 (Simic, Bartesaghi, Jimenez, Zeroli, Chaka Traoré, Camarda) non sono stati solamente legati agli infortuni che hanno martoriato la prima squadra, bensì anche “in parte il riflesso della grande attenzione di Ibrahimovic verso i giovani“. Proprio come l’Ajax ha creduto in lui nel 2001, quando era solo un giovane ed esuberante talento nelle file del Malmo, ora “Zlatan sente di potere trasferire ai ragazzi la mentalità e gli insegnamenti ricevuti durante la sua carriera, perché chi ha talento ama scommettere sul talento“.

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