Giudice sportivo, che stangata al presidente del Lecce!

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Decisione severa del giudice sportivo nei confronti del presidente e di alcuni dirigenti del Lecce dopo le proteste al termine della sfida contro il Milan

La sfida di Serie A tra Lecce e Milan ha portato con sé molti strascichi. Sicuramente è un pareggio amaro per i rossoneri, che in vantaggio di due gol si sono fatti rimontare rischiando addirittura la sconfitta nel finale. Preoccupante l’atteggiamento degli uomini di Pioli nel secondo tempo, con il Lecce che è salito di colpi e ha messo sotto nettamente un Milan che aveva dominato nei primi 45 minuti di gioco. Questo ennesimo passo falso ha concluso nel peggiore dei modi un “blocco” di partite (da sosta a sosta) in cui i rossoneri hanno raccolto solo 2 punti su 12 in Serie A e in generale hanno ottenuto una sola vittoria in 6 gare. Alla luce delle varie situazioni che si sono presentate nel corso di Lecce-Milan, il giudice sportivo ha preso diverse decisioni.

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Le decisioni sul Milan

Il comunicato del giudice sportivo era atteso con trepidazione dai tifosi rossoneri. Al termine della gara, infatti, Olivier Giroud è stato prima ammonito e poi espulso per delle veementi proteste verso il direttore di gara. Per lui si è optato per 2 partite di squalifica. Il comunicato cita anche gli ammoniti, dividendoli per numero di sanzioni e per motivo del giallo. In due sono stati ammoniti per proteste: Rade Krunic (terza sanzione, dalla prossima entrerà in diffida) e Davide Calabria (prima sanzione), che dovrà pagare anche 1500 euro di ammenda (sanzione aggravata perché capitano). Ci sono poi gli ammoniti per fallo: Theo Hernandez (sesta sanzione, la prima dopo la squalifica), Yunus Musah (quarta sanzione, entra in diffida) e Alessandro Florenzi (terza sanzione). È stata infine comminata alla società Milan una multa di 5000 europer avere suoi sostenitori, al termine della gara, lanciato alcune bottigliette di plastica nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

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Che stangata per i dirigenti del Lecce

Mano pesante del giudice sportivo per il Lecce. In primis la società dovrà pagare 20.000 euro di ammenda, 10.000 “a titolo di responsabilità di-retta per il comportamento tenuto al termine della gara dal proprio Presidente” e gli atlri 10.000 “per avere suoi sostenitori, durante la gara, lanciato nel recinto di giuoco alcuni petardi, fumogeni e bottigliette di plastica; per avere inoltre, al termine della gara, lanciato alcune bottigliette di plastica nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”. Nel paragrafo dedicato ai dirigenti, infine, emergono le pene più severe. La squalifica più pesante l’ha rimediata il presidente, Saverio Sticchi Damiani, squalificato fino al 4 dicembre per avere, al termine della gara, negli spogliatoi assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti degli Ufficiali di gara rivolgendo loro reiteratamente espressioni offensive e minacciose; infrazione rilevata da un Assistente”.

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