Giroud: “Al Mondiale grazie al Milan. Serve stare attenti ai problemi fisici”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Olivier Giroud, con il Mondiale a pochi giorni dal via, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della sua Francia.

Ancora a secco nel campionato del mondo, vuole rifarsi: “Ho già fatto qualche gol nel corso di Euro 2016, ma è vero che essere in grado di segnare al Mondiale è importante. Sarò al 200% per dare una mano la squadra”.

Sarà titolare? “Non abbiamo svolto allenamenti tutti assieme. Siamo arrivati ieri, non sappiamo niente della formazione che inizierà titolare la prossima settimana”.

Poi, continua: “Sono già davvero felice di essere qui, è enorme motivo d’orgoglio. Con Deschamps è tutto chiarissimo per il mio ruolo. Quando servirò proverò a fare ciò che so. Essere professionisti significa prepararsi come se dovessi essere in campo da titolare, essere pronto in ogni momento per entrare ed essere decisivo. La preparazione deve restare identica. Serve avere l’energia per portare qualcosa in più nei momenti nei quali entri in campo. Più andremo avanti nel torneo, più il fisico sarà messo a dura prova, l’impatto dei giocatori che entreranno in partita dovrà essere sempre più decisivo”.

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Sull’ottimo lavoro con il Milan: “La nazionale francese è un filo rosso: per essere convocati serve essere decisivi e importanti nel proprio club. Così è stato con il Milan, mi sono trovato davvero alla grande. Quando sono arrivato in Francia ho fatto il mio lavoro, è ciò che mi ha permesso di essere qui”.

Ma la Francia può rivincere il Mondiale? Giroud risponde così: “È un sogno che ho fin da bambino. Quando si ha l’opportunità di partecipare, desideri arrivare fino alla fine. Sono stato fortunato a vincerlo nel 2018, ma avere l’occasione di giocare un terzo Mondiale con questo gruppo di ragazzi talentuosi ci dà un sacco di speranza. Abbiamo tante speranze ma anche umiltà, non ci riteniamo i favoriti. Sappiamo che ci sono squadre molto grandi in questo Mondiale. Ho molta fiducia in questo gruppo”.

Sulla particolare scelta di giocarlo in inverno: “Questo è il mio sesto grande torneo. È particolare un Mondiale in mezzo alla stagione, ma siamo tutti sulla stessa barca. È un po’ come se stessimo andando avanti sulla scia della Serie A. I giocatori sono carichi, sono in buona forma. Serve stare attenti ai problemi fisici, lo staff della squadra francese ne è consapevole”.

Sarà l’ultima esperienza in nazionale per Giroud? “Non mi pongo limiti. Potrebbe essere la mia ultima gara ma non voglio annunciare nulla, vedremo dopo il Mondiale. La mia motivazione per restare ai massimi livelli è intatta”.

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