Giroud: “Nella testa ho solo il Milan. E sullo Scudetto…”

DiGiacomo Todisco

Feb 3, 2022

Interviste – Carlo Pellegatti ha intervistato Olivier Giroud, parlando del suo arrivo al Milan e molto altro.

Queste le parole pronunciate dal numero 9 rossonero, intervistato da Carlo Pellegatti per Star Casinò Sport: “Ero molto orgoglioso quando ho firmato per il grande Milan. Ero tifoso, e poi i francesi che hanno giocato qui erano forti ed avevano fatto bene. Papin infatti è uno dei miei giocatori preferiti“. 

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Sulle acrobazie: “Aver fatto danza mi aiuta con la flessibilità. Ho studiato scienze motorie all’università e nel tempo libero ho potuto dedicarci qualche ora”. Sul tatuaggio sul braccio: “E’ una frase della Bibbia, dice che Dio mi governa e non mi mancherà nulla. Volevo marcare sulla pelle la mia fede, a 20 anni ho chiesto a mia mamma di farlo e me lo ha permesso proprio per questa frase”.

Sui successi: “Quando ero piccolo avevo detto a un mio amico che un giorno avrei vinto il mondiale e lui me lo ha ricordato il giorno prima. E’ stato un sogno”. Poi, sugli stimoli: “Il giorno dopo aver vinto il mondiale è difficile trovare le motivazioni, ma una frase che mi piace è: il calcio è un continuo inizio. La carriera è corta e non si può mai mollare“. Sul confronto tra Wenger e Pioli: “Sono diversi perché Arsene era molto esperto e calmo, raramente urlava. Il mister invece per giocare il nostro calcio mostra tanta passione e gli piace urlare per motivarci. Mi piacciono entrambe le loro personalità”.

Poi, sui numeri di un attaccante: “I numeri per gli attaccanti sono importanti e noi stessi li ricordiamo. Ma non sono egoista, voglio giocare per la squadra e se so che oggi è importante avere una punta che lavora tanto”. Su Ibrahimovic: “A 20 anni quando ho iniziato a giocare lui era il top, e mi ricordo che i miei amici mi hanno regalato la sua maglia“. 

Sul suo contributo alla squadra: “Abbiamo visto il vero Giroud ma posso fare ancora di più per aiutare la squadra. Adesso voglio anche giocare di più, ma il mister fa le sue scelte. Fisicamente e di testa sto bene per realizzare i nostri obiettivi”.

Parla poi dello Scudetto: “Certo che ci crediamo, abbiamo una partita importante sabato e se vinciamo abbiamo buona possibilità di arrivare in testa alla fine”. Su come vive i derby: “Nel mio primo derby contro il Tottenham ho segnato e per i tifosi dell’Arsenal era importante, poi era contro il mio amico Lloris. Se segno ad Handanovic? Va bene”. Infine, sugli obiettivi:Il mio primo è vincere lo Scudetto con il Milan. Nella testa ho solo il Milan, la mia famiglia”.

photocredits: acmilan.com

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