Giroud saluta il Milan: “Sono emozionato, ma è il momento giusto”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Olivier Giroud comunica ufficialmente il suo addio al Milan: il commovente messaggio ai tifosi sui canali ufficiali del club

Dopo 3 stagioni e (ad oggi) 130 partite, 48 gol, 20 assist e uno Scudetto, Olivier Giroud saluta il Milan. L’attaccante francese ha comunicato sui canali social ufficiali del club la sua decisione di cambiare vita e dare una svolta definitiva alla sua carriera. Come sappiamo ormai da tempo, il campione del mondo e due volte campione d’Europa (Champions ed Europa League) volerà a Los Angeles per giocare con il LAFC. Di seguito, ecco le dichiarazioni che hanno già commosso i tanti tifosi rossoneri a cui in questi tre anni è entrato nel cuore.

Giroud: “Ciao, Milan”

“Sono qua per dirvi che giocherò le mie ultime due partite con il Milan. Andrò a continuare la mia carriera, ma in MLS. Sono molto molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto in questi 3 anni ed è il momento giusto per dirlo. Scusa, sono un po’ emozionato… La mia storia per il Milan finisce quest’anno, ma comunque rimarrà sempre nel mio cuore”.

“Oggi voglio pensare di più alla famiglia, non è la fine della mia carriera. Ho preso questa decisione qualche settimana fa. Ho dato tutto al Milan dai 35 ai 38 anni. Per me e per la famiglia è il momento giusto per un’esperienza di vita diversa dal Milan”.

“Non è esattamente l’addio che volevo, avrei voluto lasciare con un trofeo: sono competitivo e ho dato tutto per questa maglia dal primo giorno. Ora l’importate è tenere il secondo posto. L’ultima partita in casa sarò ovviamente molto emozionato. Voglio finire nella miglior maniera e voglio ringraziare i tifosi. Ho stima per chi lavora a Milanello e i tifosi mi hanno accolto benissimo, non potevo sognare un primo anno con lo Scudetto e le emozioni favolose vissute insieme. Non mi aspettavo tanta gente in strada quel giorno, non mi aspettavo tanta passione e tanto amore da parte dei tifosi. Sono orgoglioso”.

“Da piccolo seguivo il Milan, ma solo quando sei dentro il club capisci il grande onore di indossare questa maglia. Il calcio è la mia passione. Penso che chiudere la mia carriera ad alti livelli e al Milan era la cosa che volevo”.

“Ringrazio Paolo (Maldini, ndr) e mister Pioli. Shevchenko era il mio giocatore preferito da teenager. In Italia per me c’era solo il Milan. Il primo giorno a Casa Milan? Mi ricordo molto bene, ho messo la maglia sul naso per dare un bacio allo stemma: mi ricordo come fosse ieri. La sensazione tre anni dopo è la stessa, ma aver vinto lo Scudetto è una sensazione particolare”.

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