Giroud, un vero 9 al servizio del Milan. E tanti cari saluti alla maledizione…

Trascinatore, finalizzatore, vero “9”. Olivier Giroud si è preso il Milan.

Arrivato in sordina lo scorso 17 luglio, Giroud ha lavorato con determinazione e passione, si è guadagnato il rispetto dei tifosi e dei compagni e ha segnato gol pesanti, pesantissimi.

Un 9 con caratteristiche difficili da trovare nel calcio moderno. Ai tempi d’oggi l’attaccante ha doti differenti: velocità, rapidità. Il francese, invece, è un centravanti d’area di rigore, più statico, forte di testa con un fisico possente da divinità greca.

Per i “ragazzi terribili” di Stefano Pioli, Olivier è stato come un fratello maggiore, sempre pronto ad aiutarli in campo e fuori. A guidarli con la sua grande esperienza.

L’attaccante francese ha dimostrato grande intelligenza tattica, ma non solo. Il bomber rossonero è stato bravo a capire che col passare degli anni si perde freschezza, dunque, alcuni dettagli bisogna curarli in maniera rimarchevole. Dove non ti accompagna il fisico deve esserci la testa, i movimenti, la qualità del campione. Le qualità del grande numero 9.

In stagione i gol di Giroud non sono tantissimi: 11 in tutte le competizioni. 8 in Serie A in 21 presenze (non sempre da titolare). Ma sono tutti, o quasi, gol pesanti e spesso messi a segno alle grandi squadre. La doppietta nel derby contro l’Inter e il gol da rapinatore d’area di rigore contro il Napoli non sono un caso. Quelle reti sono il frutto del lavoro sporco del grande attaccante, del rapace, del centravanti sempre pronto a “sbattere” la palla in rete.

Altra testimonianza, se servisse, è arrivata direttamente nell’ultima settimana, dove Giroud con la sua Francia è riuscito a mettere a segno due reti in due gare. Uno di testa, l’altro con il sinistro in area di rigore. Entrambi maledettamente da numero 9. Quello che al Milan è mancato per troppi anni. Inoltre, con le reti messe a segno contro Costa D’Avorio e Sudafrica, Olivier si è portato a sole tre lunghezze dal record di reti della nazionale francese detenuto ad oggi da Henry (51 gol).

Balisticamente non bellissimo da vedere, ma tremendamente efficace. Al bomber del Milan la sosta ha fatto bene. Ma adesso serve continuità, perché i rossoneri hanno assoluto bisogno dei gol del suo 9 per coronare il grande sogno “tricolore”.

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