L’intermediario: “Giroud? Bravi Maldini e Massara a crederci”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Vincenzo Morabito è stato uno degli intermediari che più hanno contribuito a portare Giroud in Italia, alla corte di Maldini e Massara. Ieri, a seguito della rete che è valsa al centravanti francese il record di miglior marcatore all time della storia della Nazionale Transalpina, Morabito ha voluto postare sul suo account facebook. “Olivier Giroud segna il primo gol della Francia contro la Polonia. I blues di Deschamps vincono 3-1 e si qualificano ai quarti di finale del mondiale. Il gol 52 in nazionale di Giroud che supera Henry e diventa il bomber più prolifico della storia della nazionale francese. Arriva al Milan e vuole la maglia numero 9, quella che i tifosi rossoneri definiscono “porta sfiga”. Oggi in in Qatar si affrontavano gli ultimi due numeri 9 rossoneri. Uno, Giroud è sceso in campo e ha segnato, Piatek, è rimasto in panchina. La differenza non la fanno i numeri, ma la qualità dei calciatori. Per me è stato un onore contribuire, insieme al mio amico e partner Michael Manuelo, a portare Olivier in Italia”.

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Prosegue Morabito: “È stato vicino a Inter, Juve e Lazio. Alla fine bravi Maldini e Massara che ci hanno creduto fino in fondo. Giroud è un esempio per tutti i giovani calciatori. Cultura del lavoro, professionalità, passione e la carriera si allunga. A trentasei anni ogni allenamento sempre sorridente. Bravissimo anche il suo agente storico Manuelo, che lo ha seguito e accompagnato tutta la carriera. Ogni scelta ben ponderata, insieme a Olivier. Scelte che hanno sempre messo al primo posto la serenità della bellissima famiglia di Giroud e la qualità del club e della competizione. La scelta di giocare in Italia è stata giusta e Giroud a 36 anni è ancora un attaccante che gioca e segna reti importanti, decisive per lo scudetto rossonero e fin qui per far volare la Francia verso, è un augurio il mio, la vittoria di questo mondiale. Alez Olivier“.

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photocredits: acmilan.com

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