Trevisani: “Giroud, reazione capibile! Quando l’arbitro diventa presuntuoso…”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Nel corso della trasmissione Pressing, l’opinionista Riccardo trevisani ha commentato l’episodio relativo all’espulsione di Giroud in Lecce-Milan

Lecce-Milan è una partita che ha portato con sè tante polemiche dal punto di vista arbitrale, sia per il gol annullato sul finale a Piccoli dal Var che per l’espulsione di Olivier Giroud. Nel corso della trasmissione Pressing, l’opinionista Riccardo Trevisani ha commentato in questi termini l’episodio relativo all’espulsione per proteste di Giroud.

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“Diciamo che una prestazione scadente dell’arbitro uno la tollera, però quando poi diventa pure presuntuoso è veramente fastidioso. Qui Giroud ha tutte le ragioni del mondo, anche perchè il braccio con cui gli tocca la palla è quello dal lato dell’arbitro, quindi Abisso non può, da due metri, non vederlo. Quello è fallo di mano sempre, punizione dal limite al 92′. E’ una roba che ti fa inca**are, non c’è niente da fare… ti arrabbi e dopo la reazione è spropositata. Un arbitro più in gamba tira fuori il giallo e se ne va, non sta lì a farsi prendere i vaffa per poterlo cacciare dopo.

L’arbitro può non aver visto il tocco di mano, ma un dubbio fattelo venire dalla reazione di uno come Giroud, che non è un pazzo scatenato. Se lo vedi reagire così, dagli il giallo che è giusto e vattene via. Non stare lì a farti insultare madri e parenti”.

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Quanto rischia Giroud?

Nel corso della stessa trasmissione, è intervenuto sull’episodio anche il moviolista ed ex arbitro di Serie A Graziano Cesari. Queste le sue parole: “Ad aprile scorso è stato cambiato l’articolo 36 dal Consiglio Federale e dall’AIA. Si è voluto modificare la pena per chi commette un atto di violenza nei confronti di un ufficiale di gara: dalle due giornate si è passato alle quattro giornate nel caso di condotta ingiuriosa (che lede l’onore o il decoro dell’arbitro) o irriguardosa (mancanza di rispetto verso una decisione del direttore di gara che supera la critica). Detto questo, se ci fosse stato anche un contatto fisico nei confronti del direttore di gara le giornate sarebbero diventate 8. La decisione della sanzione si baserà unicamente sul rapporto arbitrale e sulla sua interpretazione del fatto, quindi ci possono essere attenuanti o aggravanti”.

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