Giroud: “In Italia sono riuscito ad ambientarmi da subito, anche se gli arbitri…”

DiDavide Giovanzana

Gen 29, 2022

Olivier Giroud ha rilasciato un’intervista al canale Youtube francese “Colinterview“, parlando del suo momento e della scelta di venire al Milan.

Sul suo stato di forma attuale
“Mi sento molto bene, ho la possibilità di giocare senza avere dolore ed è un lusso quando sei un giocatore professionista, soprattutto quando hai 35 anni”.

Sugli alti e bassi della prima parte della stagione al Milan
“Ho avuto dei problemi fisici abbastanza particolare. Ho contratto il Covid a settembre dopo essere partito bene e poi ho avuto problemi alla schiena, una patologia neuromuscolare che accentua tutta l’infiammazione nel tuo corpo. Ho forzato e mi sono fatto male tre giorni dopo la negatività al Covid. I dolori sono durati sei settimane e non ho giocato per un po’. Poi ho avuto anche i problemi alla caviglia, sono durati quasi un mese. Nel frattempo però ho fatto di tutto per tenermi in forma, ho preso tutte le misure preventive”.

Sull’arrivo in Italia a 35 anni
“A questa età hai abbastanza esperienza e hai una capacità di adattamento buona: è più facile rispetto a quando sei un giovane che ha più pressione in un nuovo Paese con una cultura e una lingua diverse. Entrare in contatto con gli altri è stato facile per me, visto che conosco un po’ l’italiano grazie alle origini da mia nonna. La mia integrazione è stata favorita anche dal fatto che ci sono diversi giocatori che parlano francese: ho trovato anche dei ragazzi che già conoscevo. Alla fine quello che il mister mi chiede in campo è una cosa non troppo complicata per me, perché so che cosa si aspetta da me e che cosa devo fare. Si tratta più di adattarsi agli arbitri che hanno la tendenza a fischiare per contatti più leggeri rispetto a quello che fanno in Premier League”.

– Leggi QUI anche “Donadoni: I colpi delle altre fanno male ai tifosi. Ora serve uno alla Tomori, ma…” –

Sul livello della Serie A
“Sono piacevolmente sorpreso dal campionato italiano. Ci sono squadre competitive e con le piccole è difficile giocare perché giocano con grande intensità. È un campionato che si dice tattico e fisico, ma oggi le squadre giocano davvero per fare gol e per noi attaccanti è il top”.

Sulla scelta di venire al Milan
“Nella scorsa stagione avevo avuto problemi con i minuti e la concorrenza era forte. Quando il Milan si è interessato a me, ho chiaramente accettato subito. Ho parlato con il ds Massara e con Maldini e mi hanno convinto subito. Mi sento fortunato e orgoglioso di aver trascorso 9 anni in Premier League in grandi club inglesi dove ho vinto così tanto. Ora ho voltato pagina, il Milan è una grande avventura. Voglio vincere e tornare al vertice in Italia”.

Sulla convivenza-concorrenza con Zlatan Ibrahimovic
“La vedo come una sfida, qualcosa che mi spinge ogni giorno. È un’opportunità averlo come mio partner posso sempre imparare qualcosa in più. È un esempio per tanti attaccanti: quando ero giovane lo amavo, sia in campo che per il suo carattere forte, ma anche per il fatto di essere esigente ogni giorno con se stesso e con gli altri. È una sana competizione”.

photocredits: acmilan.com

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Tutti convocati

Radio rossonera live

torna al live

La radio 24/7 dedicata al Milan