Giroud: “Ho fame di vittorie. Siamo campioni d’Italia, ma vogliamo di più”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Olivier Giroud è intervenuto in conferenza stampa dal Qatar, in vista della sfida di sabato contro l’Inghilterra. Per l’attaccante rossonero diverse parole anche per il Milan e molto altro.

Sul quarto di finale contro gli inglesi: “Eccessiva sicurezza? No, siamo tranquilli e fiduciosi: conosciamo le nostre qualità, affronteremo una grande squadra come l’Inghilterra… Penso che siamo andati molte bene dall’inizio del torneo. Siamo forti insieme. Abbiamo un grande spirito di squadra, siamo come un famiglia. Poi ci sentiamo fortunati, perché abbiamo qualità e talento in questa squadra. Purtroppo abbiamo perso grandi giocatori, ma abbiamo le qualità per fare grandi cose grazie allo spirito di squadra”.

Sull’approdo al Milan: “Quando sono arrivato a Milano era il momento giusto per me per avere un’altra sfida. Il Milan mi ha dato una grande opportunità. Ho ancora anni di fronte, posso ancora fare cose buone, tutto si decide in campo. Siamo campioni d’Italia, ma vogliamo fare ancora di più. A Milano mi trovo bene”.

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Chi è il miglior attaccante del mondo? Giroud risponde così: “Penso a Ibrahimovic, lui mi ha nominato miglior attaccante del Mondiale (ride, ndr). Davvero, non lo so… Non posso dire chi è il più forte. Per me l’esterno più forte è Kylian Mbappé, ma non è un vero numero 9. Non saprei nominarne uno specifico”. 

Sul record appena superato con la nazionale francese: “Mi ricorda tutti gli anni trascorsi, 11 anni in nazionale tra alti e bassi. Ma la cosa più importante è dare il buon esempio ai giovani nella vita di tutti i giorni. Loro vogliono progredire e credere nella loro squadra. Sono arrivato nella squadra francese a 25 anni, se questo può essere un esempio per chi ha una carriera atipica, sarebbe un orgoglio. Non si può avere tutto subito. Bisogna credere nelle proprie qualità, si possono spostare le montagne, sono orgoglioso di essere arrivato a questo punto, ma non voglio fermarmi qui. Questo 52esimo gol è per me un grande sollievo”.

Ma come sta Olivier Giroud? “Mi sento molto bene: continuo ad avere un livello interessante a 36 anni. Una volta qualcuno mi ha detto che abbiamo tutti 20 anni, il resto è esperienza. Gioco come se avessi 20 anni, con la mentalità che ha di solito un giovane. Ho fame di competizione, di obiettivi e di vittorie. Il mio corpo sembra sopportarlo, non ho limiti. Voglio mostrare ai giovani che bisogna essere pazienti in una carriera. Se potrò accompagnarli, sarà un vero piacere”.

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