“Ma Giroud è così importante?”: Costacurta chiede, Bergomi spiega

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Si apre il dibattito sul Milan e Giroud al Club: Bergomi e Costacurta hanno visioni opposte

Nel consueto appuntamento della domenica sera, che succede alla giornata di Serie A appena trascorsa, si apre il Club di Fabio Caressa su Sky Sport: anche ieri sera grande spazio per discutere di Milan (e di Giroud) per gli ospiti Billy Costacurta, Beppe Bergomi e Luca Marchegiani. Non solo il presunto f allo di mano sul gol di Christian Pulisic, perché in puntata c’è stata anche la possibilità di parlare di calcio giocato e di discutere sulla questione Giroud: è così importante per il Milan?

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Questione di rotazioni e intensità

Prima, però, una battuta di Bergomi sul turnover spesso utilizzato da Stefano Pioli:

“Responsabilizza tutti gli altri, perché li fa giocare in partite importanti. Quella di ieri era una partita importante. Se pensi di avere una rosa forte e lunga è giusto dare possibilità a tutti. Il Milan secondo me fa fatica a prescindere da Giroud, perché non ha un sostituto”.

Proprio da qui, incalza i compagni di tavolo Costacurta, che prima di sollevare il tema Giroud fa una sottolineatura in chiave positiva:

“Si può cominciare a discutere di questa cosa? Secondo me in tutte le squadre, nel Milan in particolare perché credo tenga un ritmo così alto che quelli che subentrano fanno sempre bella figura, chi subentra è favorito da quello che hanno creato gli altri. In realtà non è neanche solo il Milan, però quelli che giocano nel primo tempo sono sempre buoni, a me sembrano sempre buoni”.

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Giroud sì o no?

Poi, chiede:

“Voi continuate a parlare di Giroud: ha fatto un gol in movimento in 700 minuti e oltre. Un gol in movimento. Ma è così importante Giroud? Io la butto lì perché trovo che in questo momento si dia troppa importanza ad alcuni giocatori”.

Questa la risposta di Bergomi, che tiene a spiegare l’importanza del 9 del Milan:

“Jovic ieri ha giocato titolare, ma anche Okafor non mi sembra un centravanti. Il Milan sfrutta molto il lavoro di Giroud: è vero che ha fatto pochi gol, ma lui ti manda in porta gli altri, crea lo spazio ed è un giocatore che a me piace. Il Milan, se non fa il gol ieri nel finale, sarebbe andato incontro a un altro 0-0. Fatica a trovare situazioni da gol”.

Costacurta: “Fa fatica a segnare dai, non a creare situazioni. Col Dortmund sono andati 4 volte davanti alla porta…”.

Bergomi: “Mi piace questa discussione, perché l’ho vista bene quella partita: tutte situazioni di ripartenze. Quasi mai ha fatto la partita, ha difeso in 10 perché Leao non ha fatto mai fase difensiva, è rimasto sempre avanti. E le squadre internazionali giocano, ti vengono a prendere. Poi il Milan certo, recupera palla, ti fa queste volate e ha avuto le situazioni. Ma come complesso di partita, gliel’ho vista interpretare meglio altre volte. Continuo a pensare che la forza del Milan in questi anni sia stata la fase difensiva”.

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