Giroud al CorSport: “Rifiutare la Juve? Ho fatto la scelta giusta”

DiDavide Giovanzana

Gen 21, 2022

In vista del big match di domenica, Olivier Giroud si racconta sulle pagine del Corriere dello Sport di questa mattina.

Giroud, in che momento arriva per voi questo Milan-Juve?
Dopo la sconfitta di lunedì abbiamo ripreso a guardare avanti. Naturalmente abbiamo analizzato gli errori commessi per migliorare ancora, ma nel calcio dopo un risultato negativo non puoi fossilizzarti su quello: è necessario voltare pagna e ripartire subito. Ora massima concentrazione sulla Juventus: sarà una grande partita e abbiamo bisogno di una prestazione migliore rispetto a quella con lo Spezia. Lo sappiamo: ci serve una prova eccezionale per batterli.

Sorpreso che i bianconeri non siano in lotta per il titolo?
Non sono partiti bene, ma questo non vuol dire che non sono forti. Ammetto che mi aspettavo di vederli in corsa per lo scudetto. Al di là della classifica e della partenza negli ultimi giorni di mercato di Ronaldo, hanno un organico fatto di elementi importanti come Dybala, il loro playmaker, che è un campione. Forse hanno pagato i tanti infortuni, ma a livello di qualità e quantità sono tra i migliori d’Italia. Ecco perché non mi fido: è in un buon momento e dovremo affrontarla nel modo giusto.

Cosa teme di più?
E’ una squadra esperta e sottovalutarla sarebbe un erorre. Davanti hanno molte opzioni: c’è Morata anche se coinvolto in discorsi di mercato, c’è Kean e c’è Kulusevski. Non c’è solo un elemento che può fare la differenza e dal quale devi guardarti. Storicamente la Juve è forte fisicamente e solida, formazione contro la quale vinci solo se disputi una grande gara.

I bianconeri sono reduci da otto risultati utili di fila in campionato, voi dallo scivolone interno contro lo Spezia.
Non dobbiamo perdere fiducia in noi stessi o farci assalire da dubbi solo perché abbiamo perso in casa un match che dovevamo vincere. Contro la Juve voglio rivedere il solito Milan generoso, determinato e pronto a riscattarsi subito. D’accordo siamo caduti male, ma siamo pronti a combattere col coltello tra i denti.

E’ vero che in passato è stato vicino a firmare per la Juventus?
Si, nell’estate 2020 con Pirlo, ma ho preferito restare al Chelsea dove volevo giocarmi le mie chance. Visto come è andata la stagione, ho preso la decisione giusta.

Avete accettato l’errore di Serra con signorilità, ma lo avete anche cancellato dalla testa? Rischia di condizionare il vostro campionato?
Ha subito capito di aver sbagliato, chiedendo scusa: gli si leggeva in faccia che era dispiaciuto. Purtroppo si è trattato di una situazione di gioco sulla quale non possiamo fare niente. Dovevamo vincere e abbiamo perso. Messa così è davvero tanto frustrante, ma penso che anche noi abbiamo le nostre responsabilità? potevamo chiudere il confronto segnando il 2-0 e non ci siamo riusciti. Ora è necessario usare questa frustrazione per fare bene con la Juventus. Non vogliamo più vivere una sensazione tanto brutta: sta a noi non commettere di nuovo certi errori.

Dopo lunedì, siete ancora più uniti?
Quando subisci un torto la migliore risposta è stare insieme, combattere e lottare per il nostro obiettivo dalla partita successiva. E’ vero che a caldo è stato difficile accettarlo, anche dopo quello che è successo in casa contro il Napoli, ma adesso bisogna concentrarsi sul futuro. Nello spogliatoio siamo uniti e determinati, ma ci sentiamo anche un po’ spalle al muro, perché abbiamo bisogno di fare un grande match domenica per non perdere terreno rispetto all’Inter.

Teme che lo scivolone contro lo Spezia possa pesare in chiave scudetto?
Siamo solo all’inizio del girone di ritorno e ci sono ancora tante giornate in calendario. Non dobbiamo essere preoccupati per la classifica: il nostro obiettivo deve essere pensare ad una gara alla volta e vincerne il più possibile.

Lei ha segnato 6 gol, tutti a San Siro, dove Ibrahimovic non segna dal 12 settembre. Vi siete messi d’accordo?
Facciamo così perché giochiamo una partita io una lui. Il mister ha capito che Zlatan fa bene in trasferta e io in casa. Ecco perché sono qui a parlare: con la Juventus giocherò io (ride).
Sto scherzando naturalmente: sono contento dei miei numeri, per me è più facile fare la differenza quando comincio l’incontro anche se do il massimo anche da subentrato. I numeri però dicono che ci riesco meglio quando sono titolare.

Com’è dividere lo spogliatoio con Ibra?
Zlatan è il motore della squadra. E’ esigente, specialmente con i giovani, ma anche con gli altri. Vuole sempre fare bene perché è al top fisicamente e pretende lo stesso dagli altri.

Dal Montpellier all’Arsenal passando per il Chelsea, lei ha sempre vinto..
Vuole farmi dire che vinceremo lo scudetto? (ride)
Io sono molto competitivo e nel mio cuore c’è sempre il desiderio di vincere. Non posso sopportare la sconfitta. Quanto al Milan penso che abbiamo le qualità per restare vicini alla vetta e lottare fino all’ultimo. Al Montpellier e all’Arsenal ho vinto alla seconda stagione, qui spero di riuscirci subito.

Tra i centravanti italiani chi la impressiona di più?
Scamacca. Ha fatto progressi interessanti e può essere il futuro della nazionale. Immobile non è giovane, ma da anni fa tanti gol alla Lazio: è un grande.

L’Italia si qualificherà ai mondiali di novembre?
Lo spero al 100%. C’è bisogno che i campioni d’Europa ci siano in Qatar. Dispiace anche se restasse fuori il Portogallo di Leao… vinca il migliore.

In questi primi mesi a Milano ha avuto modo di approfondire le sue origini italiane?
Le famiglie delle mie nonne erano italiane ed entrambe hanno sposato i miei nonni francesi. Della vostra cucina mi piace il tiramisu che mi preparava mia nonna Antonia e che ora mi prepara mia mamma. Lei è specialista anche delle lasagne: vi assicuro, sono tanta roba. Mi piace poi il cielo, è azzurro come quello che vedevo a Montpellier o a Grenoble dove sono nato.

A Londra il cielo azzurro lo ha visto poche volte…
Vero, ma Londra è Londra e li ho vissuto nove anni splendidi. Ho tanti amici e bei ricordi anche sotto il profilo delle vittorie. Ora però sono a Milano, che mi piace altrettanto. Punto a fare bene al Milan, un grande club del quale sono orgoglioso di indossare la maglia. Ho grandi obiettivi qui e intendo raggiungerli.

photocredits: acmilan.com

 

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