Giroud, i saluti dal mondo Milan. Pioli: “Orgoglioso di aver lavorato con te”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Diversi giocatori del Milan hanno voluto salutare Olivier Giroud in un video mostrato all’attaccante durante la sua intervista d’addio a Milan TV

Nel corso della sua lunga intervista d’addio rilasciata a Milan TV, Olivier Giroud ha anche ricevuto il caloroso saluto di alcuni compagni di squadra in questi 3 anni al Milan.

Alcuni dei saluti al numero 9

Davide Calabria: “Ciao Oli. Speravo non arrivasse mai anche per te questo momento. Hai dato tantissimo a questa squadra, a questo gruppo ed anche a me. E’ stato un privilegio, e me lo ricordo per sempre”.

Matteo Gabbia: “Ciao vecchio canguro. Sei una persona fantastica, un campione del mondo. Ti porteremo sempre nel cuore. Ti voglio bene, ti mando un abbraccio grande e tanti tanti in bocca al lupo per la prossima esperienza che farai”.

Theo Hernandez: “Ciao Oli. Questo messsagio è per ringraziarti di tutto quello che hai fatto per questo Milan. Ho tante così da dirti, ma spero di vederti presto, ma è sicuro perché andiamo insieme in Nazionale (ride n.d.r.)”.

Ismael Bennacer: “Avevo sentito parlare di te, ma sei ancora meglio di quello che dice la gente. Spero che anche fra 10, 20 anni mi chiamerai, ti chiamerò. Ciao Oli, mi mancherai”.

Stefano Pioli: “Sono orgoglioso di aver lavorato con te. E’ stato un privilegio, è stato un onore. Ti abbraccio, ti ringrazio, ti voglio bene lo sai, sei un grande. Ti abbraccio veramente forte”.

Dopo aver visto il video dedicatogli dai suoi compagni di squadra, Giroud ha commentato: “Questo è uno dei più bei regali che potevo ricevere dai miei compagni, dal mister. Pierre (Kalulu n.d.r.), mi ha fatto ridere perché ha detto che avevo portato la mia “Pat”, dicendo che ho dato la mia mano a questo Scudetto. Questo va direttamente nel cuore”.

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