Furlani: “Decreto crescita? Più poveri, lo scenario è cambiato”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Giorgio Furlani, AD del Milan, ha espresso la delusione per la non proroga del decreto crescita e spiegato le ripercussioni su Serie A e calciomercato

Giorgio Furlani è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dalla zona mista di San Siro nel prepartita di Milan-Sassuolo. L’amministratore delegato dei rossoneri ha parlato deluso della decisione del Governo di cancellare il decreto crescita dal 1° gennaio 2024. Il dirigente del club di via Aldo Rossi ha spiegato perché è una decisione che danneggia la Serie A e ha ringraziato il ministro dello Sport Andrea Abodi per aver aperto un tavolo di discussione sul tema. Poi l’argomento mercato, che sarà condizionato dalla nuova situazione, e la compattezza intorno all’allenatore Stefano Pioli. Qui tutte le dichiarazioni di Furlani sui temi più scottanti del momento.

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Il ringraziamento di Furlani ad Abodi

Giorgio Furlani ha espresso a Sky Sport prima di Milan-Sassuolo tutta la sua delusione per la cancellazione del decreto crescita con effetto immediato: “Ho vissuto male questa decisione. Una decisione triste per il calcio italiano. Ci rende più poveri e meno competitivi e ci indebolisce. Il calcio italiano purtroppo non è visto come un settore dell’economia e dovrebbe esserlo. Siamo stati leader per decenni e non lo siamo ora in Europa, ma abbiamo le potenzialità. Purtroppo ci troviamo di fronte a tutta una serie di leggi e regolamentazioni che non ci premiano e ci impediscono di tornare a essere leader europei e mondiali. Brutta decisione per noi, ringrazio il ministro Abodi, lui si che capisce e vede il mondo del calcio come un settore e ha provato a spingere per avere un tavolo di discussione più ampio di queste difficoltà che abbiamo per essere percepiti come un settore dell’economia italiana. La decisione non è andata nel senso giusto”.

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Le ripercussioni sulla Serie A

Giorgio Furlani nella breve intervista rilasciata a Sky Sport ha parlato di un danno per tutta la Serie A quello che è stato fatto con la mancata proroga del decreto crescita. Un danno per tutti secondo l’AD del Milan: “Non siamo solo noi più poveri e meno competitivi, ma lo saremo tutti. Sarà tutta la Serie A. Questa nuova legge in vigore dal 1° gennaio e quindi dall’inizio del 2024 dovremo prenderla in considerazione”.

Furlani, senza decreto crescita cambia il mercato

Una scelta quella del Governo che si ripercuoterà anche sul mercato rossonero già da gennaio, la conferma di Furlani: “Dovremo considerare la nuova situazione, ma coglieremo le opportunità se ce ne saranno. Siamo stati attivi in estate e se potremo lo saremo ancora, ma sicuramente lo scenario ora è cambiato rispetto al passato”. Infine, Pioli non è in discussione: “Non è andata come speravamo, ma siamo uniti e compatti. Pioli è sempre discusso, ma non è giusto. Dobbiamo dargli una rosa completa, ma abbiamo i problemi che ben sapete e ci stiamo lavorando”.

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