Genoa-Milan, Vasquez: “Motivazioni infinite. Ecco cosa farà la differenza”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan è atteso dall’ultima gara prima della sosta Nazionali, al Ferraris contro il Genoa. Il difensore Johan Vasquez è già pronto per la sfida

Il Milan è atteso dall’ultima gara prima della sosta nazionali di ottobre. Questo tour de force delle ultime tre settimane si concluderà sabato sera, a Marassi, alle ore 20:45, contro il Genoa. Si tratterà della settimana partita per i rossoneri in 22 giorni e il calcio d’inizio sarà a sole 71 ore e 45 minuti, per la precisione, dal primo tocco di palla in Borussia Dortmund-Milan. Se il Milan, probabilmente, non ha ancora avuto il tempo per iniziare a pensare alla sfida contro il Genoa, i rossoblu sono pronti per la partita. Il difensore dei ligui Johan Vasquez ha rilasciato oggi un’intervista sulle colonne de Il Secolo XIX in cui ha dimostrato tutta la voglia sua e dei suoi compagni di fare bene sabato sera.

“Gilardino? Mi è piaciuto subito, mi ha dato fiducia”

Passaggio dal Messico all’Italia? Sono due realtà diverse, in Italia il livello di professionalità è molto alto. Il primo anno è stato duro, ma credo di essermi abituato bene”. Si apre così l’intervista di Johan Vasquez, difensore messicano in forza al Genoa. “Lo scorso anno ho deciso di andare a Cremona – ha poi proseguito Vasquez – Era l’anno del Mondiale ed era un’opzione importante. È stato un anno difficile ma anche positivo, lì è nata mia figlia Mia. A Lozano devo molto. Ci sentiamo spesso. Lozano mi ha spiegato tante cose dell’Italia, mi piacerebbe aprire una porta per i giovani messicani, come sta facendo anche Ochoa. Gilardino? Il mister mi è piaciuto subito e mi ha dato fiducia. A Genova io e la mia famiglia ci troviamo benissimo, siamo molto contenti”.

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“Il Milan è un club forte. Stadio? Il Ferrari quando gioca il Genoa è tra i primi 5 al mondo”

L’intervista di Vasquez si è poi spostata a livello più personale sul difensore e sulle sua ambizioni: “Ho tanta fame e voglio ancora di più, so che non è possibile ma mi piacerebbe partire sempre dall’inizio. Nella vita sono un soldato, se il mister mi dice di fare l’attaccante scendo in campo e gioco. Nel sangue, però, mi sento difensore. Centrale di sinistra nella difesa a tre ma mi va bene anche in mezzo o terzino a quattro. Una volta in carriera credo di aver fatto anche il quinto di centrocampo…”.

In conclusione, il discorso si è spostato sul futuro e sull’impellente sfida tra il suo Genoa e il Milan: “Con le squadre più importanti le motivazioni sono infinite. Il Milan è un club forte, se gli concedi spazio vanno subito in porta. A fare la differenza sarà però l’atteggiamento. Sold out? Magnifico, ho giocato a San Siro e in grandi stadi al Mondiale, in Messico e negli USA, ma il Ferraris quando gioca il Genoa è tra i primi cinque al mondo”.

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