Genoa-Milan, Pioli: “Prima di Giroud un altro voleva andare in porta, ma gli ho detto no”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

La rete di Pulisic nel finale di gara regala al Milan i 3 punti nella trasferta di Marassi contro il Genoa: le parole di Pioli

Finisce 1-0 per il Milan l’anticipo di Serie A contro il Genoa, valido per l’ottava giornata di Serie A. Partita difficilissima per i rossoneri, motlo rimaneggiati dopo la fatica in Champions di mercoledì. A risolverla alla fine sono i cambi, con Christian Pulisic che entra e decide la gara al minuto 87. Nel finale succede di tutto. Mike Maignan viene espulso per un fallo fuori dall’area di rigore. Il Milan ha terminato i cambi e in porta va Olivier Giroud, con una punizione dal limite per il Genoa. Alla fine, su deviazione di Tomori, la palla impatta sulla traversa. La partita poi continua, con il portere del Genoa che sale in attacco, commette fallo e rimedia il secondo giallo, salutando anche lui la compagnia. La gara prosegue e Giroud diventa protagonista con un doppio intervento incredibile, da portiere di professione, che congela il risultato. Finisce 1-0 per il Milan, che vola da solo in testa alla classifica. Di seguito il commento alla gara di Stefano Pioli ai microfoni di Sky Sport.

GENOA-MILAN 0-1, LE PAGELLE: PULISIC DECIDE, GIROUD PORTIERE

Le parole di Stefano Pioli

Su Giroud portiere: “Non ci è mai capitata questa situazione, è stata una sorpresa. Anzi, Pulisic voleva andare in porta ma gli ho detto che è troppo basso, era meglio se fosse andato qualcun’altro. Poi con Giroud ci è andata bene. Sono successe cose un po’ strane durante la partita. Gara difficile come ci aspettavamo, ma l’abbiamo condotta bene. È stata una vittoria di mentalità, di carattere, di forza. Sono soddisfatto dei giocatori. Abbiamo giocato 5 partite in trasferta su 8 ed essere in questa posizione ci deve dare tantissima fiducia per il futuro, sapendo che ci sono ancora tantissime cose che possiamo fare meglio, e lo abbiamo dimostrato anche oggi”.

Sulla vittoria: “Pesante per la classifica? No, è ancora presto. Credo ci saranno 3 o 4 squadre che lotteranno per vincere lo scudetto. Vittoria ottima per la fiducia e l’autostima. Veniamo da un periodo tosto a livello mentale, fisico e di difficoltà della gare. Riuscire dopo soli 3 giorni a mettere in campo una prestazione con così tanta generosità non è banale. Vincere qui non è facile, abbiamo affrontato una squadre che sta bene, l’ha messa sulla corsa, sulle ripartenze. Grande merito ai giocatori per averci creduto fino alla fine e per aver vinto una gara difficile”.

Sul derby: “Non ha funzionato nulla in quella partita. Ma è durata poco, la gara successiva con il Newcaslte ci ha aiutato non ha dimenticare, ma a concentrarci su altro e a migliorare. Il campionato è lungo. Adesso c’è la sosta e l’accogliamo volentieri, in molti hano bisogno di riposare. La settimana dopo la sosta sarà molto impegnativa, con Juventus, PSG e Napoli. Adesso cerchiamo di recuperare energie e giocatori, che ne avremo molto bisogno visto che saremo senza Theo e Maignan contro la Juve. Poi ci prepareremo per cercare di fare sempre meglio”.

Sulla testa della classifica: “8 partite sono troppo poche. Ovviamente fa piacere essere in testa da soli e aver ottenuto 4 vittorie consecutive dopo la sconfitta nel derby. Che abbiamo più possibilità e più giocatori che ci possono risolvere la partita con una giocata sono d’accordo. Ma questo fa parte del processo per diventare una grande squadra. Ho visto tutte le gare di questo turno di Champions e quasi tutti i gol sono si di squadra, ma alla fine è la qualità del grande giocatore che è decisiva. Quest’anno in tanti ci possono risolvere la partita e questo sicuramente è un vantaggio”.

Sul tridente rivoluzionato e i cambi all’intervallo: “I cambi non erano stati decisi a priori. Ho fatto una scelta tecnica, pensavo che Rafa e Christian ci dessero qualche soluzione in più che nel primo tempo Chukwu e Noah hanno avuto meno. A me il discorso di attacco A e attacco B non mi piace. Ho un bel gruppo di ragazzi che si impegnano e lavorano bene insieme. Le scelte le ho fatte per impattare bene la gara a livello mentale, perché credetemi, le difficoltà sono più a livello mentale che fisico nel giocare così spesso”.

Su Jovic: “Sa giocare a calcio e si è visto anche oggi. Ha lavorato bene spalle alla porta. Credo che possa migliorare l’intensità. Credo che questa partita gli farà molto bene. È un ragazzo molto sensibile che arriva da stagioni difficili, dove c’erano tante aspettative su di lui. Ha bisogno di fiducia e qui la sta trovando. Da noi chi dà il 100% si ritrova poi il 200%. Sta lavorando bene, è un giocatore forte. Crescerà e ci darà soddisfazioni e molte soluzioni. Sono molto soddisfatto del suo rendimento e della sua mentalità”.

Sui nuovi acquisti: “Grande lavoro del club. Gli ho chiesto se fosse possibile avere la squadra completa o quasi prima di partire per la tournée negli USA. E il club lo ha fatto prendendo giocatori bravi, forti e fatti. Non è stato difficile metterli insieme. Adesso è finito l’inserimento dei nuovi, siamo squadra. Con i nostri limiti, difetti ed errori, ma siamo sicuramente squadra”.

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