La Gazzetta sul bilancio: “Debiti azzerati, ricavi su: ora il Milan è un gioiellino”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Anche La Gazzetta dello Sport ha voluto fare il punto sui conti della società di via Aldo Rossi dopo l’apporvazione del bilancio. Il MIlan è stato rivitalizzato dallo scudetto e dal ritorno in Champions. Le spese sportive sono inferiori alla concorrenza, il debito è quasi azzerato. Adesso toccherà a Gerry Cardinale passare dal risanamento alla crescita. L’esercizio 2021-22 si è chiuso in perdita di 66 milioni: erano 195 nel 2019-20 e 96 nel 2020- 21. Rispetto alle big storiche e agli squilibri del settore, i rossoneri si muovono in controtendenza: nella scorsa stagione la Juve ha bruciato 254 milioni, l’Inter 140. Gli introiti sono arrivati a quota 83 milioni grazie a nuovi contratti e bonus: +12% in un anno (65 nel 2020-21), +59% in due anni (52 nel 2019- 20). In questi giorni si chiuderà il rinnovo con il main sponsor Emirates, attorno ai 30 milioni (15 nell’ultima stagione). Il fatturato del Milan, se si escludono il calciomercato e le operazioni straordinarie, è salito a 269 milioni nell’ultima stagione. Un bel balzo dai 216 del 2018-19, ultimo esercizio pre-Covid. Crescono le entrate e restano bassi i costi.

– Leggi QUI l’intervista in esclusiva a Monica Colombo del Corriere della Sera –

Gli stipendi totali ammontano a 170 milioni, soglia sostenibile in relazione ai ricavi. Esulta il presidente Paolo Scaroni: “Adesso non bruciamo cassa, salvo che per acquisti importanti sul mercato. E quindi non abbiamo bisogno dell’apporto dell’azionista“. Serve uno step ulteriore per raggiungere il pareggio di bilancio. “Magari ci avviciniamo nel 2023-24, a patto di andare avanti in Champions“, annuncia Scaroni. Il percorso europeo è cruciale per il piano di sviluppo. Sta qui il cuore della sfida di RedBird. “Il Milan ha 500 milioni di fan nel mondo, che purtroppo invecchiano. Se non facciamo bene in Champions, attirando le giovani generazioni, tra qualche anno avremo solo novantenni a seguirci“, dice Scaroni, che poi conclude: “Anche RedBird vuol tenere sotto controllo il debito“.

 

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Paolo Scaroni
Photocredits: acmilan.com

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