Gazidis: “San Siro è unico, ma vecchio e di cemento: il nuovo stadio è necessario”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’AD del Milan Ivan Gazidis ha parlato all’EXPO di Dubai toccando temi come la sostenibilità del calcio, la sua carriera e il nuovo stadio di Milano.

Sulla sua carriera nel mondo del calcio
“La mia carriera nel calcio è iniziata nel 1994 negli Stati Uniti per organizzare la MLS. Dovevamo creare un nuovo modello per il calcio, un modello che fosse sostenibile. Poi nel 2009 sono andato all’Arsenal, come chief executive, affiancando Arsene Wenger. Tre anni fa ho poi avuto l’onore di arrivare al Milan, una squadra che stava affrontando un brutto periodo. Il Milan è un brand globale con milioni di tifosi: non c’era un progetto migliore per me”.

Sui valori del calcio e sulla sostenibilità
“La sostenibilità verde e culturale sono rilevanti e fondamentali per il futuro del calcio. Il calcio è un mix interessante di molti elementi: la gente è appassionata al calcio ina una maniera del tutto personale. Se una squadra perde, nella settimana successiva un tifoso sarà in down emotivo. Bisogna essere capaci di acquisire questa passione dai tifosi. Il messaggio centrale del calcio, questo, si perderà qualora non si controllasse l’aspetto economico e finanziario, partendo dai trasferimenti e arrivando ai salari”.

-Leggi QUI anche “Vieri: Leao uomo derby, è difficilissimo da leggere”-

Sulla situazione finanziaria del calcio di oggi
“Oggi entrare o meno in Champions League a livello finanziario cambia molto le cose, come la promozione o la retrocessione. Un esempio da seguire è la NFL negli Stati Uniti: un modello perfetto di business, dove giocano i migliori giocatori al mondo.”

Sul progetto del nuovo stadio di Milano
“Dobbiamo necessariamente costruire uno stadio nuovo. Guardate in Premier League: la trasformazione negli stadi ha cambiato radicalmente il calcio inglese, che è diventato una sorta di Super League. Il calcio italiano è sceso perché non ha investito nelle infrastrutture. Costruire un nuovo stadio verde e sostenibile a Milano è straordinario ed è fondamentale per tornare al top: sia sul campo che fuori. Abbiamo impiegato tre anni per progettare lo stadio. E finalmente abbiamo ottenuto l’approvazione per il progetto della Cattedrale di Popolous: un progetto che sarà totalmente privato. Non è che stiamo costruendo solo lo stadio di Milano: il progetto vede lo sviluppo e l’ammodernamento della zona adiacente. San Siro è unico, ma ormai purtroppo è vecchio e di cemento. Il nuovo stadio sarà accessibile 365 giorni l’anno, non solo in quello della partita: non stiamo parlando solo di calcio, non si tratta solo di quello.”

Sull’espansione del brand nei paesi del Golfo Persico
“I numeri sono impressionanti, motivo per il quale stiamo cercando di aumentare l’engagement anche in queste zone. Abbiamo una lunga partnership con Emirates: sia noi che loro abbiamo valori improntati, che guardano sempre verso il futuro. Abbiamo tantissimi tifosi in queste regioni, e prima o poi vogliamo portare la squadra qui. Il Golfo Persico è una regione molto importante.”

Gazidis

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