Atalanta, Gasperini dopo lo Sporting: “Col Milan punto fortunato, ecco perché”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato nel postpartita di Europa League, Gasperini è tornato a parlare del pareggio della sua Atalanta sul campo del Milan

Avevano fatto discutere le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, dopo il pareggio di San Siro contro il Milan in campionato. Il tecnico orobico si era infatti espresso in maniera polemica sul rigore assegnato per il contatto tra Giroud ed Holm, affermando come la propria squadra fosse ancora a debito rispetto ai torti arbitrali accumulati in passato contro i rossoneri. Nel postpartita di Sporting Lisbona-Atalanta di oggi, Gasperini è tornato a parlare della partita contro il Milan, ma in un’altra chiave. Ecco alcune sue parole a Sky Sport dopo l’1-1 in Portogallo.

Le parole di Gasperini nel postpartita

Sull’essersi tolti un po’ di pressione con questo risultato parzialmente positivo, Gasperini dice: “Col Milan abbiamo fatto un grande punto, un po’ fortunato indubbiamente. La sconfitta con l’Inter ci stava, seppure il risultato sia stato troppo dilatato. La vera delusione è stata col Bologna, aver perso ci dispiace molto ma questa è una squadra che reagisce. E noi abbiamo la fortuna di giocare spesso, anche troppo: quando vinci non assapori neanche le vittorie, ma se perdi riparti subito. Peccato oggi non aver vinto”.

Successivamente, nel commentare la prestazione odierna è immediato il paragone dell’allenatore con il match pareggiato a San Siro contro il rossoneri: “Ci sono partite come col Milan che gli ultimi minuti non passano mai, in cui ti difendi per un punto. E altre in cui l’avversario è in difficoltà e tu stai bene, quelle devi vincere come abbiamo cercato di fare fino alla fine. Ho un nucleo di giocatori che hanno la giusta sicurezza e personalità, poi ne ho un altro tra fasce e attacco che impareranno dai più grandi e poi potremo vincere le partite”.

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