Frosinone, Di Francesco: “Contro il Milan senza l’arma in più!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Eusebio Di Francesco fa la conta dei presenti prima di affrontare il Milan: le parole del tecnico del Frosinone nel giorno di vigilia

L’allenatore dei ciociari presenta il match contro i rossoneri: di seguito le parole di Eusebio Di Francesco, che ha parlato oggi in conferenza stampa del match di domani alle ore 18 tra Frosinone e Milan.

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LE TANTE ASSENZE – “Tra gli ultimi infortunati Lirola è tra i convocati, Monterisi sta bene. Non ci saranno invece Oyono, Bonifazi, Lusuardi, Cuni, Marchizza, Kalaj, Zortea, Baez, ma poi vedrete i convocati. Abbiamo preso Valeri e ci darà una grossa mano. Per me è a disposizione. Non significa che può giocare dall’inizio ma che può comunque giocare a gara in corso. Purtroppo non ci sarà nemmeno Ghedjemis. Peccato, perché poteva essere un’arma in più per affrontare il Milan”.

COME APPROCCIARE ALLA PARTITA – “Credo che stia facendo delle scelte anche in base alla caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione e pensando anche agli avversari. Loro hanno grande gamba, specie sulla sinistra. Le scelte sono obbligate ma stiamo attenti anche in base agli avversari che affrontiamo. Non voglio mettere avanti un pizzico di fortuna, dobbiamo essere noi maggiormente determinati”.

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COME STA IL MILAN – “Non credo siano in crisi o in difficoltà, hanno pareggiato all’ultimo col Bologna ma hanno avuto dei problemi e delle defezioni. Sono comunque ancora in Europa. Ringrazio Pioli per i complimenti, io lo apprezzo perché nelle difficoltà ne è sempre uscito alla grande. Non credo che siano in crisi, a Udine per mezz’ora aveva dominato”.

LE MOTIVAZIONI – “A livello motivazionale ogni gara è uguale all’altra, perchè per me bisogna sempre provare a vincere anche se a volte un pareggio è cosa giusta. Le motivazioni a volte sono intrinseche alla gara e vanno ricercate, il rimanere in partita e non subire gol nel finale come ci è successo”.

LA PARTITA D’ANDATA (3-1) – “Qualcosa si riguarda anche dell’andata quando è vicina, quando è distante no. Theo Hernandez giocava centrale e fece una grande partita. Se guardiamo le due squadre non ci sarebbe modo di competere, ma dobbiamo alzare le qualità e giocarcela. Sono cambiati diversi interpreti. Noi guardiamo tanto le gare con la telecamera che si chiama lavagna tattica, per guardare tutti i movimenti”.

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