“Avrei guadagnato molto di più al Milan”: il francese non si pente

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Il centrocampista francese è soddisfatto della sua scelta: tanti soldi in palio al Milan in passato? I valori sono altri

A volte nella vita passano dei treni, che per un motivo o per un altro non si prendono: questo è il racconto del centrocampista francese accostato al Milan in passato. Stiamo parlando di Téji Savanier, calciatore del Montpellier. Il classe 1991 ha parlato ad un podcast di RMC Sport, “Rothen s’enflamme”. Il francese ha ripercorso la sua carriera e le sue scelte, sottolineando il peso che ha avuto la sua famiglia nella decisione finale.

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Quel no al Milan per la famiglia

“Sliding doors” nel 2019 per Téji Savanier, il centrocampista ha dichiarato di aver rifiutato il Milan nel 2019 per il Montpellier. Il francese ha ritenuto più importante la vicinanza alla famiglia e l’atmosfera di casa, piuttosto che lanciarsi in una sfida in una realtà più provante. Questo il suo racconto a RMC Sport

Avrei potuto ricevere molti più soldi al Milan ma sarei stato scontento. A Montpellier sono a casa, vivo ancora nel mio quartiere. In tanti mi dicevano di andare a Milano ma se fossi andato lì non sarei stato bene senza la mia famiglia. Tutti mi parlavano di soldi ma i soldi non comprano la felicità. Non mi lamento oggi, non dico che a Montpellier sono mal pagato, tutt’altro, ma sono molto felice a casa con la mia famiglia, con i miei figli. Mio figlio viene con me agli allenamenti, per me è la cosa migliore che mi potesse capitare”. 

Papin e la scelta opposta

Il fenomeno francese, Jean-Pierre Papin, ha invece voluto cogliere la sfida, andare al Milan perché era il suo sogno. Tutta un’altra prospettiva (anche tutta un’altra classe). Le sue parole alla Gazzetta dello Sport.

“Andai via dal Marsiglia dopo anni stupendi, 6 anni incredibili con tanti gol segnati e diversi trofei vinti. Nell’ultima partita con l’OM salutai i miei tifosi e dissi che sarei andato a giocare per il Milan. Marsiglia per me è stato il posto dove sono diventato giocatore, ma decisi di scegliere il Milan perché era il mio sogno. In quel periodo era la squadra più forte del mondo e avere l’opportunità di giocare per questo club era un vero privilegio. In più avrei giocato con Marco Van Basten che era un idolo per me. Al Milan eravamo io, Gullit e Van Basten: tre Palloni d’oro. Poco altro da aggiungere. La squadra più forte del mondo”.

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