Milan, Visnadi: “Solo due sopra Fonseca, migliore degli stranieri” (ESCLUSIVA)

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Paulo Fonseca è il nome caldo per la panchina del Milan: abbiamo chiesto un parere all’esperto giornalista Gianni Visnadi

Nel corso del nostro consueto appuntamento con il Talk (in onda dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 17 su Youtube), è intervenuto ospite il giornalista de Il Giornale Gianni Visnadi: con lui abbiamo trattato il tema prossimo allenatore del Milan, con Fonseca in alto nella graduatoria delle preferenze della dirigenza. Le sue dichiarazioni a Radio Rossonera.

Perché non italiani come Sarri e Italiano?

Cosa deve fare il Milan per migliorare questa stagione l’anno prossimo?

“Io penso che il Milan sia molto più forte di quello che ha dimostrato quest’anno, non vale 20 punti in meno dell’Inter e non vale 6 derby persi di fila contro l’Inter. Deve fare delle cose, è evidente. Quest’anno il centravanti lo prenderanno per forza, perché quello che avrebbe avuto 38 anni si è fatto da parte e obbliga così la proprietà a prenderlo. Ed è la prima cosa da fare. Poi un giocatore per reparto, come si dice sempre, è una cosa giusta. Ma l’altra cosa molto importante che dovrà fare il prossimo allenatore sarà riportare i giocatori della difesa al loro vero valore. In questi mesi non credo che Tomori, Kalulu e lo stesso Thiaw abbiano disimparato a giocare. Credo sia necessario un reset tecnico-tattico e questo da solo porterà energia e linfa nuove. Il Milan non è una squadra da rifare o che deve comprare 5 titolari per lottare per lo Scudetto. Il Milan deve indovinare l’allenatore”.

A questo proposito, quali caratteristiche dovrebbe avere? Hai qualche notizia in merito?

“Io penso che notizie con la N maiuscola, ve lo dico onestamente, non le abbia nessuno. Penso che il Milan in queste settimane ha fatto uscire quel che ha voluto, Lopetegui compreso, perché gli faceva comodo. Mi piacerebbe pensare che la brusca sterzata non sia dovuta alla petizione e alla sollevazione social, ma che semplicemente era una valutazione chiusa lì. Detto questo, come caratteristica principale io vorrei che fosse un allenatore italiano o che conosca la Serie A. Tra i nomi stranieri che si fanno penso Fonseca sia il più adatto: è stato in Italia recentemente, conosce il calcio italiano e per lui sarebbe più facile che per gli altri. La Juventus si è mossa per prima e ha preso il migliore che c’è sulla piazza (Thiago Motta, ndr). Non riesco sinceramente a capire perché il Milan non pensi a Sarri o a Italiano. Li vedrei meglio e davanti a Fonseca. Dico che il portoghese è il meglio perché, tra quelli che escono, mi sembra il più convincente. Però prenderei un italiano”.

Ultime news

Notizie correlate