Milan, chi è Paulo Ferreira: il vice di Fonseca che ha vinto tutto

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan si prepara ad accogliere Paulo Fonseca, e con lui arriverà anche il suo vice Paulo Ferreira: la sua storia

Ogni allenatore ha il suo secondo di fiducia. Per il prossimo allenatore del Milan Paulo Fonseca, il vice da circa un anno è Paulo Ferreira, ex difensore dalla carriera assolutamente invidiabile. Ferreira, nei suoi anni da calciatore, ha vinto tutto. Dopo un’inizio di carriera in Portogallo, tra Estoril Praia, Vitoria Setubal e Porto, l’apice della carriera dell’ex difensore è in Inghilterra, con la maglia del Chelsea. Oltre a vincere tutto, Ferreira ha avuto la possibilità di vedere alcuni tra i migliori allenatori in circolazione all’opera, giocando alla corte di personaggi del calibro di José Mourinho e Carlo Ancelotti.

Milan, palmares di prim’ordine per il vice di Fonseca

Pochi calciatori vantano il palmares di trofei di Paulo Ferreira. 19 titoli complessivi conquistati tra Porto e Chelsea, con due campionati portoghesi e addirittura tre Premier League. Ma è il suo bottino europeo che stupisce. I titolo continentali sono 4: due Europa League e due Champions League. Soprattutto in maglia Porto si conquistò un ruolo da assoluto protagonista in Europa nel biennio 2002/2003 e 2003/2004. In quel momento d’oro, in cui con il Porto vinse prima l’Europa League e consecutivamente la Champions League, fu anche nominato nel Team of the Year UEFA nel 2003. Completano la sala trofei una coppa di Portogallo, una Supercoppa di Portogallo, 4 FA Cup, 2 Carabao Cup e 2 Community Shield.

L’elogio a Mourinho

In un’intervista rilasciata alcunei mesi fa ai canali ufficiali della Ligue 1 ha parlato a lungo di Josè Mourinho, suo allenatore sia ai tempi del Porto che del Chelsea: “Mourinho è ovviamente l’allenatore più influente della mia carriera. È quello per cui ho giocato di più, tra Porto e Chelsea. È quello che mi ha permesso di firmare in Inghilterra. Non so se posso dirvi molto di José; i suoi risultati parlano da soli e dimostrano quanto sia un grande allenatore. Eccelle in tutti gli ambiti dell’allenamento: individualmente, collettivamente, in allenamento, durante le partite e ovviamente sotto l’aspetto psicologico. Sa come entrare in sintonia con un giocatore e come ottenere il massimo da lui. José sa anche come trattare con i media. È stato molto importante per me. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui per così tanti anni e vincere così tanti trofei prestigiosi con lui”.

Il lato umano di Carlo Ancelotti e la stima per il suo Milan

Nella stessa intervista, Paulo Ferreira ha tessuto le lodi anche di un altro grande del calcio mondiale, Carlo Ancelotti: “Ciò che risalta in lui è il suo lato umano. Carlo è stato un grande giocatore, ha fatto parte del rinomato Milan tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, quindi sa cosa pensano i giocatori e cosa vogliono… Dà amore ai suoi giocatori. È stato davvero bello lavorare con lui, sia per le sue qualità in campo che per questo aspetto umano, questo rapporto personale. Carlo ha vissuto questi momenti da giocatore, quindi conosce le piccole cose che fanno la differenza a livello umano”.

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