Il Milan di Fonseca, Tossani svela i principi: “Non è quello di Roma, al Lille ha cambiato” (ESCLUSIVA)

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

L’analisi tattica del Milan di Fonseca e i cambiamenti attuati dall’esperienza a Roma a quella al Lille

Michele Tossani è stato ospite a Lunch Press su Radio Rossonera per parlare del Milan di Paulo Fonseca che vedremo. Il match analyst è andato controcorrente togliendo alcuni stereotipi che sono stati costruiti intorno alla figura del tecnico portoghese. Tossani ha rivelato i cambiamenti attuati dall’allenatore dall’esperienza alla Roma a quella al Lille per quanto riguarda lo staff. Successivamente ha provato a tratteggiare alcune linee guida del prossimo Milan allenato da Fonseca. Qui le dichiarazioni in esclusiva di Michele Tossani ai nostri microfoni.

I cambiamenti dalla Roma al Lille

“Io credo che ci sia un po’ di prevenzione dovuta al fatto che non si conosce l’allenatore. Non ho detto che farà bene sicuramente, ma sembra un po’ esagerata questa sorta di prevenzione nei confronti di un allenatore che a Roma ha fatto abbastanza bene e che non è più quello di Roma. Al Lille ha cambiato qualcosa a livello di gioco e quasi tutto lo staff, quindi, non ci sono stati più tutti gli infortuni che avevano caratterizzato la gestione”.

Il nuovo staff

“Le cose sono migliorate al Lille quando si è presentato con uno staff completamente nuovo. Il vice era andato via, perché voleva fare la carriera da primo tecnico e i preparatori atletici sono stati cambiati, rimasto solo l’assistente”.

I principi tattici del Milan di Fonseca

“Io credo che sarà una squadra meno verticale, con più palleggio, meno lunga, con gioco più posizionale, ovvero con i giocatori che andranno a riempire determinati spazi e poi da lì si muoverà la palla. Ci sarà qualche rotazione, la fluidità, ma non ci sarà la solita costruzione a 3+2, potrà esserci ma verranno variati in funzione dell’avversario”.

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