Milan, Ordine: “Nessun ripensamento. Perché Fonseca non è Lopetegui”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Franco Ordine toglie ogni dubbio sul futuro della panchina del Milan: sarà di Paulo Fonseca. Cosa differenzia la situazione dal caos post #Nopetegui?

Il successore di Stefano Pioli, a meno di colpi di scena a oggi non prevedibili, sarà l’attuale allenatore del Lille Fonseca: il Milan ha deciso e non c’è stato alcun ripensamento dopo il sollevamento popolare. Come era accaduto con l’accordo vicinissimo con Julen Lopetegui, infatti, è stata creata una petizione sui social e, in generale, l’ambiente milanista non ha digerito questa accelerata della dirigenza sul portoghese.

Non c’era una trattativa definita

In un editoriale per Il Giornale, questa mattina Franco Ordine ha analizzato le differenze tra i due casi. Parte sottolineando che “gli sforzi maggiori del club sono tutti concentrati sul prossimo calciomercato, visto che la scelta dell’erede di Pioli non accende l’entusiasmo collettivo“. Anzi, secondo Ordine minaccia di provocare qualche depressione.

La differenza, però, rispetto al caso dello spagnolo, è presto detta: “Rispetto al precedente candidato, Lopetegui, «bruciato» da un referendum popolare ma senza che ci fosse stato una trattativa definita, questa volta non c’è alcun ripensamento“.

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