Di Marzio: “Milan, ecco perchè è stato scelto Paulo Fonseca”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Anche Gianluca Di Marzio conferma: “Milan, Fonseca non è il grande favorito, è il prescelto”. Poi spiega i motivi della decisione

Fonseca arriverà al Milan. Più che il grande favorito direi proprio che è il prescelto. Si apre così l’intervento di Gianluca Di Marzio, giornalista esperto di calciomercato, riguardo al prossimo allenatore dei rossoneri. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Di Marzio ha spiegato quali sono stati i motivi che hanno portato la società di via Aldo Rossi a prendere questa decisione.

“Il Milan non si è fatto condizionare questa volta”

“È stata una decisione che il Milan ha ponderato in queste settimane, non facendosi condizionare come nel caso di Lopetegui da un po’ di sollevazione popolare, che è anche stata meno forte rispetto a quella per Lopetegui. Evidentemente gli incontri avuti con Fonseca, i suoi dati sulle due stagioni a Lille, il numero di giovani che ha valorizzato, i risultati che ha ottenuto hanno inciso nella decisione. Comunque il primo anno ha portato il Lille in Conference, dove ha raggiunto i quarti di finale, risultato mai ottenuto in una competizione europea dal Lille. E in questa stagione ha anche ottenuto i playoff di Champions”.

“Dovrà essere bravo lui a battere anche la diffidenza”

“Come dati statistici, nonostante sia arrivato quarto, è al secondo posto nel possesso palla, nei tiri concessi agli avversari. Ormai queste proprietà vanno a guardare anche questi dati. In più è piaciuto come allenatore e persona. Negli ultimi due anni è stato eletto dall’unione nazionale giocatori professionisti francesi come miglior allenatore della Ligue 1, quindi dai giocatori stessi. È quindi evidente che ha dato comunque qualcosa al campionato, ai suoi giocatori e agli avversari. Conosce anche il campionato italiano, che rispetto a Lopetegui è un vantaggio. Anche aver subito la pressione di una piazza come quella della Roma gli potrebbe portare dei vantaggi nel tornare adesso in Italia. E soprattutto è assolutamente in linea con quella che è la filosofia societaria. È stato scelto per questo. Poi potrà non piacere a tutti, questo è normale. Dovrà essere lui a battere anche la diffidenza del pubblico“.

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