Fonseca-Milan, Condò: “Scelta imposta all’ambiente, dove sono finiti i demiurghi?”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

L’analisi del giornalista e opinionista Paolo Condò in merito alla decisione del Milan di prendere Paulo Fonseca

Manca ormai solo l’ufficialità, ma Paulo Fonseca sarà il nuovo allenatore del Milan. Si va così a sistemare un’altra panchina in questa estate di rivoluzione nazionale ed europea. Ben otto squadre delle prime dieci in classifica al termine della Serie A 2023/2024, infatti, hanno scelto di cambiare guida tecnica. Ma non solo, anche in Europa diversi top club hanno cambiato o cambieranno in panchina: Bayern Monaco, Liverpool, Chelsea, Barcellona. Paolo Condò ha detto la sua ai microfoni di Sky Sport in merito a questa girandola di allenatori, soffermandosi sulla scelta di Fonseca.

“Sta succedendo qualcosa, c’è un punto di svolta”

C’è la tendenza quest’estate a cercare tecnici quasi debuttanti: pensiamo a Kompany al Bayern. In questo scenario Fonseca, che non è certo un debuttante, però è una scelta che la dirigenza impone un po’ all’ambiente Milan. Quelli che io chiamo demiurghi sono finiti dove? Mourinho è in Turchia, Allegri è andato via dalla Juve, sta succedendo qualcosa, c’è un punto di svolta.

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