Calafiori, Garlando rivendica: “Non Fonseca, Motta. Il Milan controlli”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Luigi Garlando rivendica la paternità della crescita di Riccardo Calafiori: “Non Paulo Fonseca, ma Thiago Motta” La risposta al tifoso del Milan

Seguito in passato anche dal Milan e allenato ai tempi della Roma da Paulo Fonseca, oggi Riccardo Calafiori è uno dei pezzi pregiati del calciomercato. Dopo un grande Europeo (non come quello dell’Italia complessivamente) e un’ottima e storica stagione con il Bologna, il difensore è pronto per il salto di qualità. Molto probabilmente avverrà in Premier League, lì dove l’Arsenal sta premendo forte per avere con sé il giocatore lanciato da Thiago Motta.

La risposta al tifoso

Lo sottolinea molto chiaramente il giornalista Luigi Garlando, che affronta il tema sull’edizione di questa settimana di Sportweek. Nella rubrica “Posta al dente”, nella quale i seguaci gli pongono domande sugli argomenti più disparati, risponde a un tifoso del Milan sulle qualità del nuovo tecnico.

“Troverà facilmente su Youtube un filmato in cui Fonseca risponde ai giornalisti romani: ‘Per voi Calafiori è il più forte del mondo, per me è solo un giovane bravo che deve ancora crescere e imparare’.

Si era pienamente ripreso dal grave infortunio, aveva 18 anni. Se ci avesse creduto veramente, non gli avrebbe fatto giocare solo 3 partite. Il merito è tutto di Thiago Motta”.

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