Milan, Criscitiello: “Fonseca come gli gnocchi alla sorrentina: così rischi di bruciarti”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Il Milan va dritto su Fonseca come prossimo allenatore, Criscitiello ha diversi dubbi: il rischio è di rimpiangere Pioli

Il prossimo allenatore del Milan a meno di clamorosi ribaltoni sarà Paulo Fonseca, Michele Criscitiello non è convinto dalla scelta e si lancia in un paragone culinario. La decisione del Milan fa discutere molti, Trevisani solleva anche la questione del rapporto complicato tra Fonseca e Florenzi, mentre il direttore di Sportitalia parla di nome debole e avverte i rossoneri di un pericolo.

I dubbi su Fonseca

Criscitiello è intervenuto a Sportitalia per commentare la scelta di Fonseca per il Milan: una grande responsabilità, soprattutto viste le alternative.

Il paragone culinario di Criscitiello: “Il problema del Milan è che tu avevi tanta scelta, ti propongono spaghetti con le vongole, l’astice e tu ti accontenti degli gnocchi alla sorrentina che sono ottimi: Fonseca è questo“. 

Fonseca non convince: “Per la scelta che avevi, io posso prendere Fonseca, però dopo Pioli non me lo devi far rimpiangere e il rischio c’è. Avevi delle alternative valide. Oggi la società non ha più la fiducia della curva, del popolo rossonero. Con questa scelta ti stai prendendo una grandissima responsabilità dopo aver fatto fuori Maldini l’anno scorso. Adesso prendi Fonseca con un contratto a 2,5 milioni di euro a stagione, cioè molti giocatori prenderanno più di lui, questo rischia di non dargli troppo potere rendendo facile l’esonero se le cose dovessero andare male. Il nome è debole, in Italia non ha lasciato il segno più di tanto anche se è un buon allenatore, all’estero non ha fatto male. I tifosi non devono comandare, però con questa scelta vuoi giocare con il fuoco e, va bene che sei il Diavolo, ma rischi di bruciarti“.

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