Stella Rossa-Milan

Stella Rossa-Milan: la grinta e la determinazione del fattore “ić”

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Nel giorno di Stella Rossa-Milan, sfida piena di ricorsi storici e di gioie rossonere, analizziamo come il Milan abbia scelto negli ultimi anni di puntare sulla determinazione e sulla grinta del fattore “ić.

Nella storia di ogni squadra si sono susseguite varie “colonie” (calcisticamente parlando) più o meno popolate di giocatori provenienti da una certa nazionalità. Restando a Milano, saltano all’occhio la componente brasiliana del Milan e quella argentina dell’altra sponda del naviglio.

Se i vari Kakà, Thiago Silva, Ronaldinho, Dida hanno caratterizzato il Milan dei primi anni duemila, ora sembra che la nostra squadra si stia “balcanizzando”, assorbendo le caratteristiche principali di questo popolo.

Come raccontano loro stessi, molti calciatori serbi, croati e bosniaci presenti hanno superato in giovane età il periodo della guerra.
Il loro animo è temprato, hanno superato molte difficoltà e la voglia di riscatto si vede dentro e fuori il terreno di gioco.

Ecco, i nostri Rebic, Mandzukic e Krunic incarnano queste caratteristiche.
Croati i primi due, bosniaco il centrocampista ex-Empoli (ieri presente con Pioli nella conferenza pre-partita), insieme compongono uno dei gruppi sociali principali tra quelli presenti nel Milan di Pioli.

Lo stesso allenatore, nella conferenza stampa di ieri, ha elogiato il carattere, la forza e la determinazione di questi giocatori, definendoli come “persone dirette e grandi lavoratori”.

Nella partita di stasera (18:55) contro lo Stella Rossa, il Milan punterà quasi sicuramente su questi 3 giocatori.
Dietro a Mandzukic dovrebbero infatti agire Rebic a sinistra e Krunic sulla trequarti. Samu Castillejo completerà il quartetto d’attacco.

Intervenuto ieri insieme a Pioli, Krunic ha ammesso che da piccolo tifava per lo Stella Rossa, mettendo in guardia i compagni di squadra.
Il club allenato da Dejan Stankovic, infatti, ha ripreso il campionato il 7 febbraio ed è in testa al campionato con 6 punti di vantaggio (e una partita in meno).
Il centrocampista bosniaco ha dichiarato che sarà emozionante giocare al Marakana di Belgrado, stadio dove ha già segnato nel 2015. All’epoca militava nel Donji Srem e nel Borac.

Per quanto riguarda i due croati, Rebic sta cercando dall’inizio della stagione la continuità giusta. Ha superato i vari acciacchi fisici ed è pronto a dimostrare che la fascia sinistra è proprietà sua.
Mandzukic è ancora alla ricerca della forma fisica migliore dopo qualche mese in cui è rimasto fermo. Ora è pronto a prendersi anche lui il Milan, con un occhio di riguardo al derby.

L’appuntamento è per stasera con Stella Rossa-Milan. Il mister ha deciso di puntare sulla grinta e sulla determinazione del suo fattore “ić”. Obiettivo: ottavi di finale di Europa League.

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