Marelli: “Fuorigioco semiautomatico: quando sarà introdotto e come funziona”

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Si è sentito parlare diverse volte di fuorigioco semiautomatico. Ma di cosa si tratta? Come funziona? Ha spiegato tutto Luca Marelli tramite il proprio profilo Twitter.

L’esperto di arbitri e regolamenti, ex arbitro e ora talent arbitrale per Dazn, parte dicendo chela sperimentazione in Italia è partita praticamente dall’inizio della stagione. Abbastanza scontato, considerando che gli stadi di Milano, Torino e Napoli hanno dovuto dotarsi delle telecamere necessarie (dodici) dato che, in Champions League, il SAOT (bisognerà abituarsi a chiamarlo così) è già utilizzato fin dal primo turno. Non solo: anche gli altri stadi di Serie A hanno già installato la tecnologia necessaria che, in sintesi, consta di dodici (ma dieci sono sufficienti) piccole telecamere aggiuntive ad altissima definizione.

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Un particolare su queste telecamere aggiuntive: sono fisse, cioè puntano un determinato punto del terreno di gioco senza poter essere nemmeno zoomate. Come già illustrato precedentemente, questo sistema consente di tracciare la posizione di tutti i calciatori in ogni istante, con una frequenza di 36 frame al secondo. Inoltre, il pallone verrà tracciato in ogni momento, così da consentire la valutazione semiautomatica in qualsiasi istante sia necessario. Ciò significa, in estrema sintesi, che la tecnologia posizionerà in ogni momento calciatori e pallone, in modo da identificare un giocatore in fuorigioco nel momento esatto in cui tale posizione avrà un’influenza attiva sulla gara. Tale sistema integrato si basa sull’identificazione in tempo reale di 29 punti del corpo di ogni giocatore (braccia escluse, dato che le stesse non possono essere usate). Ciò consentirà di tracciare le famose linee con una nuova grafica (non più linee, ma una sorta di rappresentazione tridimensionale) e con errore tendente allo zero (un minimo di discrepanza è prevedibile nell’ordine di 3/5 centimetri).

Nei giorni scorsi era emerso, da fonti di stampa, che questa tecnologia sarebbe potuto essere utilizzata dall’ottava giornata di campionato di Serie A. In sostanza, dal primo turno successivo alla presente pausa per le nazionali. Da quel che filtra (anche grazie alle notizie in merito riportate da Lorenzo Fontani), in realtà bisognerà attendere ancora un po’, perché la sperimentazione non è stata portata a termine. Quando sarà allora introdotta? Probabilmente entro la seconda metà di ottobre, ma non è da escludere che si debba aspettare fino alla ripresa del campionato dopo i Mondiali, cioè il 5 gennaio prossimo”.

Luca Marelli poi, sottolinea che nella sostanza “non cambierà praticamente nulla”, se non che:

  • le attese per la valutazione di una posizione di fuorigioco oggettivo diminuiranno molto;
  • le valutazioni stesse saranno più precise;
  • Per quel che riguarda la valutazione di un fuorigioco geografico (la questione attivo/passivo), sarà sempre necessario l’apporto della componente umana. Sarà dunque ancora l’arbitro a dover valutare se il fuorigioco di un calciatore sia attivo (punibile) o passivo (non punibile).
  • Per quanto concerne, invece, la maggior precisione, con il fuorigioco semiautomatico c’è da attendersi un maggior numero di reti annullate per posizioni irregolari di pochissimi centimetri. Le stesse che, con la tecnologia attuale (cross air), spesso sfuggivano (le linee tracciate virtualmente, infatti, sono corrispondenti a circa 15 centimetri).

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