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Donnarumma e sosta nazionali: musica (non proprio) leggerissima

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“Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente, anzi leggerissima…” Per un attimo siamo tornati sul palco di Sanremo in compagnia di Colapesce e di Martino, ma non è del festival che vogliamo parlare in quest’articolo.

Ogni sosta per le Nazionali, infatti, c’è una musica non proprio leggerissima che ronza nelle orecchie dei tifosi del Milan. Per i pochi che non abbiano capito l’antifona stiamo parlando del rinnovo (e sai che novità!) di Gigio Donnarumma.

Giornali, tv, radio, pagine web si sbizzarriscono parlando di un rinnovo lontano, di Milan che già guarda alle alternative, di Raiola che sembra abbia chiesto x milioni di euro l’anno ecc. ma non è nemmeno questo l’argomento che vogliamo trattare.

Prendiamo le distanze dai rumors delle ultime settimane e concentriamoci su un territorio a noi più conosciuto: i social network.

Se è vero che per fare il giornalista c’è bisogno di una qualifica professionale, è ancor più vero che il mondo di Twitter, Facebook e Instagram dà spazio praticamente a chiunque.

Il gol incassato da Pulgar contro la Fiorentina e qualche giorno prima quello di Pogba nell’ultima stagionale in Europa League dei rossoneri, sono state le ultime critiche mosse nei confronti del numero 99 reo, secondo i pareri social e non, di non essere esente da colpe in occasione delle due marcature.

Non andremo ad analizzare i gol subiti nel dettaglio né a difendere Gigio a spada tratta per le ultime prestazioni, ma è bene snocciolare qualche dato su quella che è stata la stagione 2020/2021 di Donnarumma. 

Partiamo dai clean sheet, il dato che forse più interessa il ruolo del portiere: Gigio è a quota 9 gare e si piazza alle spalle del “solo” Handanovic che guida la classifica con 10. 

Tutto qua? Ma neanche per sogno perché il numero 99 è in top 10 anche nella classifica che riguarda i portieri con più interventi nel corso di questa stagione (72 parate e decima posizione).

Insomma, i numeri dicono tanto sull’andamento stagionale di Gigio in maglia rossonera ma lasciano da parte un dettaglio importante: stiamo parlando di un ragazzo che ha da poco festeggiato 22 anni e che può contare già 241 partite in Serie A.

Li sentite? Ecco di nuovo schiere di soldati in lontananza che partono alla carica al suono di: “Sì ok, ha 22 anni ma guadagna 6 milioncini l’anno”.

Certo, lo stipendio di Donnarumma è importante e ha un peso non indifferente per le casse del Milan, ma c’è davvero un nesso con le sue prestazioni in campo? Guadagnare 6 milioni a stagione significa dover sfoggiare sempre partite impeccabili senza commettere errori? 

Il discorso è più semplice di ciò che pensate: Gigio Donnarumma è un fenomeno? Assolutamente sì. Può essere considerato un top? No, perché conta ancora zero presenze in Champions League, ha fondamentali da migliorare e ogni tanto si lascia un po’ troppo trascinare dalla partita.

Le critiche fanno parte del gioco, ma ogni tanto bisogna essere bravi a valutare il contesto generale.

Gigio Donnarumma è un patrimonio della società e come tale deve essere trattato dai tifosi del Milan. Ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà ancora, ma in cuor nostro speriamo possa farlo (per i prossimi X anni) sempre con la maglia rossonera addosso. 

photocredits acmilan.com

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