“Florenzi è parso sincero!”: così si ottiene quel che più interessa

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Florenzi chiarisce la sua posizione sul caso scommesse: la ricostruzione dell’interrogatorio e l’obiettivo degli inquirenti

Un nuovo caso che ha scosso il mondo del calcio italiano è quello legato ad Alessandro Florenzi. Ne parliamo ormai da qualche giorno: anche il calciatore del Milan è coinvolto nel vortice di scommesse effettuati su siti illegali. La differenza rispetto agli altri casi “peggiori” (Fagioli e Tonali), come più volte riportato ieri e con più forza questa mattina a seguito del suo interrogatorio, è che come in quello di Nicolò Zaniolo anche il terzino non avrebbe puntato sul calcio. Oggi, La Gazzetta dello Sport disegna il quadro della situazione dopo l’incontro avvenuto ieri in Procura a Torino.

“MAI SUL CALCIO”: LA DIFESA DI FLORENZI SUL CASO SCOMMESSE

L’interrogatorio

“Scommesse sì, ma mai sul calcio. Soldi puntati su alcuni giochi, tra cui la roulette, ma non sul suo sport”. È questa la verità di Alessandro Florenzi riportata da Gazzetta e raccontata ieri pomeriggio a Manuela Pedrotta, il pubblico ministero di Torino che coordina l’inchiesta su un vasto giro di scommesse su piattaforme illegali in cui sono rimasti coinvolti diversi calciatori. Il suo interrogatorio è descritto come “un confronto abbastanza breve ma proficuo, che è servito a chiarire la sua posizione e anche ad allontanare il rischio di una squalifica sul fronte federale”. Se dal punto vista penale rischia un’ammenda, sotto il profilo sportivo invece nulla se verrà confermato che il rossonero non ha mai scommesso sul calcio.

SHOCK SCOMMESSE, L’IMMEDIATA LINEA DI FLORENZI E MILAN

Le chat e il primario interesse degli inquirenti

«Florenzi ha chiarito la sua posizione, ribadendo l’assoluta estraneità a qualsiasi tipo di scommessa sul calcio, né del resto è emerso alcun indizio o contestazione in tal senso. Ha riconosciuto di aver giocato su piattaforme illegali e ha fornito tutti i chiarimenti richiesti al pm per definire la propria posizione al più presto», hanno spiegato i suoi legali. Gazzetta scrive che da quanto filtra dagli ambienti della Procura in effetti non sarebbe stato trovato alcun riscontro di scommesse sul calcio. “Durante l’interrogatorio gli uomini della squadra mobile diretta da Luigi Mitola hanno chiesto conto a Florenzi delle chat trovate su uno dei dispositivi elettronici sequestrati agli altri tre giocatori. Così sarebbe emerso il suo nome.

Gli hanno mostrato le conversazioni e il milanista avrebbe ammesso di aver puntato su siti illegali, ribadendo però di essersi limitato a quello. Agli inquirenti interessa capire chi c’è dietro il giro multimilionario di puntate clandestine. Il sospetto è che la gestione sia nelle mani della criminalità organizzata e i giocatori possono aiutare a ricostruire l’intera rete. Florenzi ieri è sembrato sincero. Il reato che gli viene contestato è lo stesso degli altri tre, esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, previsto dall’articolo 4 della legge 401 del 1989. Come gli altri, se la caverà con una multa neppure troppo salata“.

“SCOMMESSE CON TANTI DI SERIE A”: LA RIVELAZIONE SHOCK DELL’EX PORTIERE

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