Avv. Florenzi: “Zero contestazioni per scommesse calcistiche: è come Zaniolo!”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

L’avvocato di Florenzi ci tiene a fare chiarezza sul caso scommesse: la Procura non ha inviato nulla, il paragone con Zaniolo

L’inchiesta sulle scommesse ha coinvolto anche Alessandro Florenzi: prima lui e poi il suo avvocato hanno sottolineato come le scommesse non riguardino il calcio. L’avvocato ha anche fatto il parallelismo con il caso Zaniolo.

“MAI SUL CALCIO”: LA DIFESA DI FLORENZI

La difesa dell’avvocato di Florenzi sul caso scommesse

Gianluca Tognozzi, avvocato di Florenzi, ha voluto chiarire la situazione a Tv Play:

Come abbiamo scritto nella nota inviata alle agenzie di stampa, a Florenzi non è stato contestato nulla per quanto riguarda ipotesi di scommesse calcistiche, si tratta di scommesse di natura personale che abbiamo chiarito, spero non ci sia altro, è una situazione molto simile a quella di Zaniolo. Non ci sono contestazioni di alcuna natura per quanto riguarda il mondo del calcio. Si dice ‘spero non ci sia altro’ per una questione di stile fino a quando non si chiuderà l’indagine. La Procura di Torino come giustizia ordinaria alla giustizia sportiva non ha inviato nulla, poi questa può prendere iniziativa se ci dovessero essere dichiarazioni di qualcun altro, ma la Procura della Repubblica di Torino però non ha inviato nulla alla Federazione. Per quello che sappiamo fino ad oggi la Procura di Torino non ha contestato nulla per quanto riguarda scommesse sul calcio e Florenzi ha confermato di non aver mai scommesso sul calcio in vita sua e non è emerso niente che lo faccia pensare. Il nostro ordinamento prevede in questi casi di oblare. Quando l’indagine andrà verso la chiusura provvederemo all’oblazione. Non scordiamoci l’età di questi ragazzi, sono giovanissimi, è una cosa indipendente dal fatto che siano calciatori o meno, non ne farei un reato di genere”.

L’interrogatorio

Gazzetta ha fatto il punto sull’interrogatorio di ieri.

“Scommesse sì, ma mai sul calcio. Soldi puntati su alcuni giochi, tra cui la roulette, ma non sul suo sport”. È questa la verità di Alessandro Florenzi riportata da Gazzetta e raccontata ieri pomeriggio a Manuela Pedrotta, il pubblico ministero di Torino che coordina l’inchiesta su un vasto giro di scommesse su piattaforme illegali in cui sono rimasti coinvolti diversi calciatori. Il suo interrogatorio è descritto come “un confronto abbastanza breve ma proficuo, che è servito a chiarire la sua posizione e anche ad allontanare il rischio di una squalifica sul fronte federale”. Se dal punto vista penale rischia un’ammenda, sotto il profilo sportivo invece nulla se verrà confermato che il rossonero non ha mai scommesso sul calcio.

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