Fiorentina-Milan, Pioli in conferenza: “Rebic OUT, Messias e Florenzi sono pronti”

Fiorentina-Milan

Stefano Pioli ha parlato nella classica conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Milan. Leggi qui le sue dichiarazioni:

Pensa che le assenze in difesa della Fiorentina portino una squadra ancor più attenta?

Assolutamente si. Diffido sempre dalle squadre che sembrano in difficoltà per le assenze. È successo anche a noi e succederà anche domani. Parliamo di una squadra che ha una forte identità e chi gioca sa sempre cosa fare.

Hanno l’attaccante più forte della Serie A?

È fortissimo, l’ho allenato quando era un ragazzino, è cresciuto tanto. È molto forte.

Come sta la squadra?

Sta bene, dispiace per Calabria perchè non ci voleva la sua assenza verso la fine del 2021. Stava molto bene. Ho alternative ma non lo avrò per alcune partite. Oggi Ante ha sentito una fitta facendo un colpo di tacco, non sarà della gara. Non ci voleva.

La sosta aiuta per ricarburare o preferivi giocare?

Non ho questi pensieri. La sosta c’è e abbiamo fatto lavori individuali con chi era qui. I ragazzi sono tornati bene. Continuo a pensare che i giocatori siano professionisti e anche ieri che ho visto il primo allenamento tutti insieme li ho visti molto bene per una partita importante come quella di domani.

Il Milan ha lo stesso tabelloni in casa e fuori casa. Cosa significa che sia così? Leao non ha giocato tanto col Portogallo.

È molto importante giocare allo stesso modo sia in casa che fuori. Si diceva che i nostri risultati erano favoriti dall’assenza di pubblico e abbiamo dimostrato invece continuità. Leao ha ricaricato le pile. L’ho visto bene e sta bene. Penso che sia pronto.

Italiano è l’erede di Pioli a Firenze?

Ottimo allenatore, giovane con idee chiare. Ha sempre fatto bene. Ha dato a una squadra di buoni giocatori una forte identità.

Cosa ti viene in mente pensando al Pioli di Firenze?

Un allenatore più giovane e con meno esperienza. A Firenze sono stato bene da giocatore e allenatore. Non sarà mai una partita normale per me, per appartenenza e per il ricordo di Davide.

C’è una continuità non brillantissima di Kessié. Lo avverti anche tu? C’è un motivo?

Io l’ho visto bene. La sua prestazione del derby è stata giudicata da un solo episodio ma è in crescendo. È pronto per essere disponibile, come lo sono gli altri.

L’alternanza tra Giroud e Ibra: scegli in base a caratteristiche o alterni?

La prima valutazione è sulle condizioni. Poi in base alle caratteristiche dell’avversario. Vale per loro ma vale anche per tutti. Ieri avevo tutti i doppioni giusti, poi è successa quella cosa a Rebic.

Il Milan è la squadra che converte più tiri in gol. Come è maturata la squadra?

È migliorata la consapevolezza. Un giocatore più convinto è anche più performante. Se hai fiducia nelle qualità è più probabile che ti riesca la giocata.

A che punto è Florenzi? Perché non ha mai giocato terzino?

L’ho schierato in quel ruolo perché avevamo Calabria e Kalulu e mancava Messias. Alessandro è molto intelligente e importante. La sua condizione sta crescendo ed è vicino alla condizione ottimale. Il suo minutaggio non è così completo.

Qual è l’identità della Fiorentina? Come sta Messias?

Ha una bella mentalità, simile alla nostra, molto aggressivi. Dovremo essere bravi nello smarrimento e precisi tecnicamente. Messias sta molto meglio, sono contento del suo ritorno in squadra. Si sta avvicinando alla condizione quasi ottimale.

Qual è l’impatto del suo rinnovo di contratto sul gruppo?

In questo momento non è giusto parlarne. Quando ci saranno novità sarete avvisati. Non ho mai avuto fretta e non è questo il momento di averla.

Vuoi un salto di qualità in concentrazione?

Si, ma non credo ce ne sia bisogno. I miei giocatori conoscono bene le difficoltà e le squadre che incontriamo. Ci sono partite che pesano e la partita di domani pesa tanto.

photocredits: AC Milan

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