Milenkovic: “Troppo bravo Pioli! Ero appena arrivato e lui…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il difensore della Fiorentina Milenkovic esalta Pioli: nelle sue parole tutta l’ammirazione per la cura dei dettagli del tecnico del Milan

A poco più di una settimana dalla sfida di San Siro tra Milan e Fiorentina, il difensore viola Nikola Milenkovic ha ricordato i momenti vissuti a Firenze quando Stefano Pioli era sulla panchina del Franchi. In un’intervista concessa al portale serbo Mozzartsport, il serbo ha raccontato la crescita e il cambiamento personale vissuto negli anni con l’attuale allenatore del Milan.

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Le parole del difensore viola

“Sono arrivato a Firenze molto giovane. Ho avuto un periodo di adattamento ed è stato difficile per me. Ho incontrato il tecnico Stefano Pioli, al quale sono molto grato e devoto. Tra l’altro lavora benissimo con i giovani, dà ottimi consigli psicologici, è bravissimo nel lavoro individuale… Parla con i giovani. Semplicemente, un grande allenatore. Ovviamente è bravissimo anche in campo e come gioca con la squadra. Quando sono arrivato alla Fiorentina la tattica era ‘al metro’. Ero appena arrivato dalla Serbia e stavamo facendo un allenamento tattico. Pioli mi indicò dove stare, io mi posizionai, e lui disse ‘un po’ di più, un po’ di più’. Mi riposizionai e gli dissi ‘lo sto facendo!’, lui replicò ancora “un po’ di più”. E così letteralmente per dieci centimetri. Si guarda al mezzo metro. E poi, col tempo, ho capito quanto sia importante per loro quella tattica. Soprattutto in difesa. Quella disciplina tattica è di grande importanza”.

Ha giocato sia a tre che a quattro dietro. E’ stato anche difensore di destra, statico e di movimento.

“Con Pioli giocavo come terzino destro. Ne sono persino risentito perché posso dire liberamente che come terzino destro sono limitato in relazione a quello che posso fornire come stopper. Ma così è stato e ho segnato due gol nelle prime cinque partite. Ma è stata anche una nuova esperienza in cui ho imparato alcune cose nuove. Avevo Chiesa davanti a me che giocava sulla fascia destra lungo l’esterno e Pioli lo ha abbinato in modo che io fossi il terzino che avanzava poco e Chiesa aveva la libertà non rientrare. Ho giocato terzino, stopper a tre, a quattro dietro e ho imparato molto. Quando passi qualche stagione in Italia puoi giocare in qualunque posizione, visto quanto sei allenato. Nella Fiorentina giochiamo a quattro difensori, in Nazionale a tre, e non ho problemi con nessun modulo”.

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