Fiorentina-Milan, Pioli: “A fine stagione dirò tutto” Poi chiarisce su Maldini

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Stefano Pioli prende posizione in conferenza stampa prima di Fiorentina-Milan: futuro, Maldini, Barone, Terracciano e non solo

Conferenza stampa di venerdì mattina per Stefano Pioli: l’allenatore del Milan ha parlato della sfida di domani sera contro la Fiorentina al Franchi, campo nel quale ha sempre storicamente faticato negli ultimi anni. Tanti gli argomenti affrontati da Pioli, da Fiorentina-Milan al futuro della panchina (del quale ha parlato poco fa anche l’AD Furlani), passando per il rapporto con Paolo Maldini e quello con alcuni giocatori utilizzati meno in questa stagione, come Filippo Terracciano.

Le parole del mister

Il Milan e Pioli sono il primo club e il primo allenatore che va a Firenze contro la Fiorentina dopo l’addio a Barone – “Purtroppo non è la prima situazione di questo tipo che succede alla Fiorentina. Firenze e i tifosi viola sono fantastici quando si devono unire nelle difficoltà. Ci aspetterà un ambiente particolare all’inizio visto che il ricordo di Barone è ancora vivo, poi sarà una partita difficile”.

Che settimane sono state per i giocatori? Come stanno? – “Chi è rimasto a casa ha recuperato un po’ di energia e ha lavorato bene. Domani Kjaer non ci sarà, è tornato con un affaticamento muscolare e domani per precauzione non ci sarà. Chi ha giocato di più è Pulisic, lo valuterò, ma ieri mi è sembrato in buone condizioni”.

Il Milan sta giocando bene, i 14 punti dall’Inter sono reali? Simboleggiano un rimpianto? – “La classifica non possiamo cambiarla. L’Inter ha fatto qualcosa di straordinario, mentre noi, soprattutto in un mese, non siamo riusciti a ottenere qualche vittoria in più. Negli ultimi mesi ci siamo avvicinati sia a livello di gioco che di risultati”.

Reijnders e Loftus-Cheek – “Può diventare un centrocampista completo. Sta migliorando anche in fase di non possesso. E’ già un centrocampista di alto livello. E’ un grande lavoratore, ha ampi margini di miglioramento”.

Nelle partite che arriveranno, ce n’è una che può cambiare la valutazione della stagione? E sul futuro c’è qualcosa che cambieresti? – “Ci sono ancora tante partite importanti. Ora la più importante è quella di domani a Firenze dove abbiamo trovato sempre delle difficoltà. Ci sta che in queste due settimane di sosta soprattutto voi parliate molto del futuro. A parte che l’avete fatto secondo me tanto e forse anche un po’ troppo durante tutto l’arco della stagione… Ma io non devo pensare al futuro, devo pensare alla partita di domani e a questi 60 giorni per rendere questa stagione la più positiva possibile. Poi, comunque, fino ad ora, sono giudizi parziali e non completi. A fine stagione ti dirò che stagione avremmo fatto, cosa cosa vorrei fare e cosa non vorrei fare l’anno prossimo, cosa mi piacerebbe ripetere e cosa non mi piacerebbe ripetere nella prossima stagione. Non pensiamo al derby o alla Juve, ma alla Fiorentina e poi via via. Ci sono tante partite da giocare”.

Hai telefonato a Pupi Avati? – “Non ho il numero di Pupi Avati, ma posso dire che se lui non tifa più Milan perché pensa che il mio rapporto con Maldini non è buono, si sbaglia di grosso. Io ho un ottimo rapporto con Paolo, quindi lui può tornare tranquillamente a tifare Milan… se è quello che vuole fare”.

Bennacer è in condizione? Come sta vedendo Terracciano? – “Ha dovuto lavorare individualmente, ma ha sfruttato bene questa settimana. Sta bene e potrebbe anche giocare dall’inizio. Filippo ha subito un po’ l’impatto di essere un top club all’inizio. Sta lavorando tanto e lo sta facendo bene, lo sto schierando nella posizione di terzino”

Okafor a Verona prima punta, lo vedremo con continuità? Con Bennacer il Milan prende meno gol, ma lei parla sempre di Adli in fase difensiva – “Avevo scelto Okafor per avere la profondità necessaria per sfruttarlo. Lui sta facendo benissimo sia da punta che a sinistra. Bennacer è il centrocampista più forte che abbiamo nell’1vs1 difensivo, credo sia quasi insuperabile quando si tratta di strappare la palla all’avversario. Credo però che possa migliorare nella lettura di alcune situazioni difensive, nella copertura degli spazi, magari temporeggiando, non sempre puoi essere aggressivo. Yacine invece è meno abile nell’1vs1, ma ha altre caratteristiche molto interessanti”.

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