Fiorentina-Milan, Florenzi svela il retroscena: “Ho litigato con un tifoso”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan batte la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi di Firenze grazie a Loftus-Cheek e Leao: le parole di Alessandro Florenzi

Il Milan trova la quarta vittoria consecutiva, imponendosi per 2-1 allo stadio Artemio Franchi di Firenze. I rossoneri approcciano subito bene la partita e iniziano a collezionare occasioni da rete a ripetizione. Un po’ di sfortuna e una buona dose di imprecisione, però, portano le squadre negli spogliatoio sullo 0-0. Nella ripresa gli uomini di Pioli sbloccano subito il risultato grazie al tocco sotto misura di Ruben Loftus-Cheek su assist di tacco di Leao. Pochi minuti dopo, però, uno svarione difensivo del Milan apre un corridoio per Duncan, che da fuori batte Maignan con un bel destro a giro sul secondo palo. La rete vittoria arriva al minuto 53, con la cavalcata in campo aperto di Leao. Il portoghese salta Terracciano e deposita in rete il gol vittoria, festeggiando nel miglior modo possibile la sua 200ª partita in maglia rossonera. Nel postpartita della sfida tra Fiorentina e Milan, Alessandro Florenzi ha analizzato la gara ai microfoni di Sky Sport.

Le parole di Florenzi

Sul momento della stagione: “Pensare a quello che è stato diventa difficile per quello che poi devi affrontare. Il passato è passato, noi andiamo avanti per la nostra strada. Noi facciamo il nostro gioco, che se è quello di stasera fatto di intensità, tecnica e tattica, fa vedere a tutti che siamo una squadra in salute che può fare bene con chiunque”.

Su Pioli: “Per quello che posso dire io è davvero una brava persona. Si parla sempre di quanto può essere forte un giocatore o un allenatore, ma io penso sempre che ci sia prima l’uomo e poi il professionista. Se un compagno, un allenatore o un dirigente è una brava persona io muoio dentro al campo per lui. Io come tanti altri”.

Su Milan-Roma di Europa League: “Non sto qui a mentirvi, è una partita che per me varrà grandi emozioni. Affronterò la mia ex squadra, la mia squadra del cuore. E in più c’è da dire che il loro allenatore nella mia vita è una persona importante. Mi è stato tanto vicino nei momenti di sconforto e abbiamo gioito per grandi imprese fatte insieme. Sarà sicuramente una bella partita per me, ma anche tanto emozionante”.

Sul linguaggio usato in campo e il tema del razzismo: “Non penso sia la stessa cosa. Al riscaldamento di oggi ho litigato con un tifoso della Fiorentina. In un’ambiente sano come penso sia quello di Firenze, ha detto talmente tante cattiverie su quello che potevo essere io, sulla mia romanità e su un sacco di altre cose, che non è uguale ad essere razzista ma non è una cosa giusta per quanto mi riguarda. Noi giocatori siamo i primi, abbiamo tutte le telecamere verso di noi. Non portiamo a caso 11 bambini quando entriamo in campo. Siamo un esempio per loro e per chi ci guarda. Dobbiamo dare l’esempio a tutti purchè non ci siano episodi di razzismo o di mancanza di rispetto. Per me parte tutto da lì. Serve rispetto sia dentro al campo che fuori. Fare il tifoso è bellissimo, lo faccio anche io e anche io mando a quel paese un giocatore che tifo se manda fuori la palla. Ma certe cose non le dico, non manco mai di rispetto. Ma questo, prima di tutto, passa da noi”.

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