Fiorentina-Milan, Pioli in conferenza: “Ibra partirà titolare. Dobbiamo reagire da grande squadra”

Fiorentina-Milan

FIORENTINA-MILAN

Alla vigilia di Fiorentina-Milan, sfida valida per la 28ª giornata di Serie A, Stefano Pioli ha parlato in conferenza. Queste le sue dichiarazioni:

Sull’eliminazione di giovedì

“È stato un dispiacere molto grande da parte nostra. Siamo usciti da questa competizione ancora più consapevoli delle nostre qualità e del nostro modo di stare in campo. Ma i dettagli fanno la differenza, e noi siamo stati meno attenti di quello che potevamo essere in quelle situazioni.”

Su Firenze e la Fiorentina

“Firenze per me è stata la situazione che ho vissuto maggiormente, sia da calciatore (5 anni) che da allenatore (2 anni).
E poi tutto quello che abbiamo vissuto nella tragedia di Davide.
Sono cose che ti lasciano il segno e ti rimangono dentro.
Non sarà mai una partita normale, l’anno scorso ho ricevuto una bellissima accoglienza che mi ha riempito di gioia.”

Su Ibrahimovic

“Zlatan ha sfruttato il minutaggio di giovedì per migliorare la condizione. Domani partirà dal primo minuto, la sua presenza per noi è molto importante.”

Sulle parole di Ibra dopo l’eliminazione (“Ora dobbiamo puntare allo scudetto”)

“Le parole di Zlatan mi sono piaciute tantissimo, come sempre.
Noi dobbiamo sempre puntare al massimo, mancano 11 giornate di campionato, siamo lì e dobbiamo provare a vincerle tutte, giocando al massimo ogni partita con le nostre qualità e le nostre caratteristiche.
Sarà una partita complicata, sia per le qualità degli avversari sia perchè meiamo da un momento molto impegnativo e faticoso.

Ma siamo lì, dobbiamo giocarcela al massimo.”

Su Calhanoglu e sulla sua condizione fisica

“Purtroppo il covid e gli infortuni gli impediscono di essere al 100%.
Calha è un giocatore importante nelle nostre posizioni in campo, sta cercando di riottenere la migliore condizione psicofisica e sono sicuro che tornerà ad essere determinante.”

Sugli infortuni e dove potrebbe essere il Milan senza

“Potrebbe essere tante cose, ma che fosse una stagione complicata e impegnativa lo sapevamo. Siamo la squadra che ha giocato più partite da settembre, con una partita ogni 4 giorni.
Io sento che la squadra ha passato un momento delicato, ma che lo ha anche superato. Le ultime prestazioni sono state da squadra forte, che ha convinzione e qualità.
Mi aspetto un ottimo finale di stagione da parte della squadra.”

Sul numero così alto di infortuni

“Sicuramente sono stati troppi gli infortuni. Qualcosa può esserci sfuggito, e in futuro non dovrà più accadere.
Non siamo soddisfatti di questi numeri, ma la preparazione veloce, le tante partite, il covid hanno causato più danni di quelli che ci aspettavamo.”

Su Bennacer e sulla sua condizione fisica

“Bennacer sta meglio, è stata la prima settimana dove ha lavorato a ritmi molto alti. Non credo che domani possa partire dall’inizio ma è pronto per fare uno spezzone di partita.”

Su Vlahovic e sul paragone con Ibra

“Il ragazzo è cresciuto molto bene. Ho sempre apprezzato la sua volontà, è un lavoratore incredibile, era difficile fagli lasciare il campo di allenamento. È un ragazzo molto giovane, i paragoni non fanno bene a nessuno. Lui è Vlahovic e pensi a essere sè stesso.”

Su Dalot

“Io credo che sia un giocatore con determinate caratteristiche, più simile a Theo, più portato ad attaccare che a difendere. È un ragazzo intelligente che ha voglia di apprendere, crescerà in fretta. Sta imparando molto bene anche a difendere.

Sulla reazione della squadra

“È giusto essere delusi, era un obiettivo importante per noi e ci è mancato veramente poco. Abbiamo dimostrato di stare al passo di un grande avversario. C’è rammarico ma oggi ho visto i ragazzi determinati e attenti. Domani dobbiamo reagire da grande squadra.”

Sulla compattezza della squadra per far fronte agli infortuni

“È molto importante avere una squadra compatta e attiva in entrambe le fasi di gioco, che collabora e si aiuta in campo.
Poi è chiaro, nella fase offensiva è anche la qualità dei singoli giocatori che ti fanno fare la differenza.”

Su Calhanoglu, Bennacer e Ibra in nazionale

“Siamo contenti quando nostri giocatori vengono chiamati in nazionale, è un orgoglio poter difendere i colori del proprio paese. Ho grande fiducia negli staff tecnici e medici delle nazionali.”

Sulla differenza tra i punti conquistati in casa e in trasferta

“Sicuramente l’assenza dei tifosi in casa si fa sentire, soprattutto in una stagione positiva come questa per noi. Avrebbero dato sicuramente un’energia superiore a noi e messo in difficolta gli avversari.
Ma sarebbe successo lo stesso in trasferta per gli altri. Questo non toglie che dobbiamo tornare a vincere a San Siro.”

Su come hanno reagito mentalmente i ragazzi all’eliminazione

“Male nel dopogara, male anche ieri. Oggi però li ho visti con una grande determinazione e voglia di finire bene la stagione.”

Su come verrà gestita la sosta

“La sosta sarà gestita con 3 situazione diverse. Gli infortunati avranno due giorni liberi e poi torneranno a lavorare per recuperare la condizione.
Per quanto riguarda i nazionali, a qualcuno sicuramente farebbe bene giocare, ad altri forse sarebbe meglio che non le giocassero tutte e 3
Chi rimarrà a Milanello avrà modo di recuperare mentalmente e fisicamente.”

Su quanto manca per rivedere il miglior Calhanoglu

“Mi auguro poco. I problemi che ha avuto gli hanno fatto perdere un po’ di ritmo. La prestazione di giovedì è stata più vivace, mi auguro che già domani possa mostrare le sua qualità.”

photocredits: acmilan.com

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