ESCLUSIVA – Pellegatti: “Per Origi, vediamo mentre per Belotti è no. Rebic? Mi auguro torni ad essere decisivo”

Nel corso del quotidiano appuntamento con Filo RossoneroCarlo Pellegatti ai nostri microfoni ha risposto alle 3 domande degli ascoltatori. Tra gli argomenti trattati l’obiettivo Origi, la ripresa di Rebic e la formazione di Cagliari.

Origi è un reale obiettivo del Milan e secondo te, cosa piace di lui?

“Cosa piace di lui sinceramente non lo so nel senso che, sul piano tecnico è un giocatore dall’intensità che gli viene dall’esperienza con il Liverpool in Premier League. Indubbiamente, meno sul piano tecnico e più su quello economico mettono maggiormente l’attenzione su di lui perchè è un costo zero. Al Milan è uno dei giocatori che stanno monitorando, qualcuno ha parlato di un incontro lunedì scorso già con gli agenti. Bisognerà vedere la clausola con il Liverpool se faranno come Giroud un anno in più di contratto unilaterale per cautelarsi. È un giocatore che mi sembra di aver capito che ai tifosi non sembra faccia impazzire e oggi ho letto un pezzettino di Filippo Di Chiara sulla Gazzetta, non è un giocatore top. Forse il Milan potrebbe ambire a qualcosa di più. Comunque stanno monitorando. Con Origi direi di stare calmi, è uno dei giocatori nato improvvisamente come nome. Belotti mi hanno detto di no. Origi mi hanno detto, ora vediamo. Bergwijn, no”.

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Cosa potrebbe dare una svolta alla stagione di Ante Rebic e cosa servirebbe a lui per riprendersi il Milan?

“Serve partire titolare ma non so se Pioli in questo momento osi cambiare la squadra che sta andando bene. Ha trovato un equilibrio, ancor più organizzazione, subiamo poco e c’è di fianco la concorrenza di Leao che in questo momento, non sempre ma molto spesso fa la differenza, con conclusioni o assist. Quindi in questo momento è un po’ chiuso da questa situazione. Il Milan dovendo giocare tre partite a settimana ci sarebbe spazio per Rebic ma giocandone una ogni week end, chiaro che per Rebic ci sono dei problemi. Non giocando, non cresce e quindi Pioli fa fatica a metterlo. Mi auguro che ritorni ad essere decisivo”.

Con quale informazione si andrà a Cagliari e cambierà qualcosa rispetto all’ultima?

“Si è costretti a cambiare. La notizia della mattina; la febbre che aveva colpito ieri sera e oggi, 38° e non una febbrina, Tonali. Diventa difficile che il giocatore, salvo miracoli, possa partire per Cagliari. C’è ancora un dubbio. Verrebbe da pensare a Diaz ma il Milan in questo momento non so se rinuncia ai 3 centrocampisti. Non escludo Krunic dietro la punta. Per quanto riguarda la punta, l’altro dubbio se possa essere Giroud o Ibrahimovic. Secondo me questi due dubbi li risolverà solo l’allenamento di domani pomeriggio. Lascio questi due dubbi perchè Messias e Leao, Calabria per Florenzi con il rientro di Theo, li darei abbastanza sicuri”.

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