“Li spinsi, ma Maldini e Baresi mi ribaltarono!”: Inzaghi racconta

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Gli aneddoti di Filippo Inzaghi… di quando non vestiva la maglia del Milan: Superpippo racconta Baresi, Maldini e Costacurta da avversari

La carriera di Filippo Inzaghi non è stata solo Milan e Juventus. Ospite della rubrica Italiani del Corriere della Sera, Superpippo ha raccontato due aneddoti particolari che riguardano indirettamente il Milan: nel primo giocava con la maglia dell’Atalanta, nel secondo con quella del Parma: gli avversari sono stati Billy Costacurta, Franco Baresi e l’amico Paolo Maldini.

Niente come Atene

Superare il record di Müller o la doppietta nella finale di Atene 2007 con la maglia nel Milan? Filippo Inzaghi non ha dubbi e spiega anche il perché:

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IL MOMENTO PIU’ BELLO: «Da quando ero un ragazzino che giocava nel campetto di cemento di San Nicolò di Piacenza, ho lavorato per diventare un bravo calciatore. Anzi, un grande calciatore: un giorno mi apparve “il fantasma” di Gerd Müller, lo storico attaccante del Bayern Monaco e della Germania Ovest, che aveva segnato 69 reti nelle coppe europee. Ero un ragazzo, rimasi folgorato. Il giorno che ho superato il record di Müller è stato tra i più belli della mia vita. Più bello della finale di Champions di Atene del 2007 con la maglia del Milan? Non esageriamo. La doppietta contro il Liverpool è stata il mio momento più giusto. Due a uno e i tifosi impazziti. Ma lo sa che Berlusconi me lo aveva predetto alla vigilia? La mia presenza in campo è stata in dubbio fino a poche ore prima. Non ero al massimo e si stava già scaldando Gilardino, poi Ancelotti si impuntò. E Berlusconi mi telefonò. “Sono sicuro”, mi disse, “che lei domani farà due gol”. E così fu. Naturalmente, alla fine della partita, il presidente mi chiamò per complimentarsi ma anche per dirmi “Glielo avevo detto io”».

I ricordi di Filippo Inzaghi: quella volta che…

I ricordi positivi di Paolo Rossi e Luca Vialli ma anche Costacurta, Baresi e Maldini: quelle volte in cui Superpippo se l’è vista… brutta!

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SOGNI, MODELLI E RICORDI: «Non sogno mai. Baresi sogna la finale di Champions League? Io no, anche perché dopo la doppietta alla finale di Atene non dormii per dieci giorni di fila. […] A Torino mi viene in mente una strana gioia. Certo, non quella gioia piena che mi dà San Siro, però anche il periodo con la Juventus è stato bello. Quando battei il record di Müller tra i messaggini che arrivarono c’era anche quello di Andrea Agnelli. […] Paolo Rossi insieme a Luca Vialli è stato per me un esempio sempre vivo. L’uomo veniva prima del campione. Stessa cosa la dico per Vialli: un giorno avevo accettato un invito di Sky solo per poter essere ospite in tv insieme a lui. […] Il primo gol a San Siro? Il 3 novembre 1996, con la maglia dell’Atalanta. Dribblai Costacurta e chiusi con un destro violento sotto la traversa. Doppia ammonizione, prima espulsione in Serie A. Ma da allora in tutta la carriera in campionato non avrei più preso un cartellino rosso. […] Un altro ricordo? Il 24 marzo 1996: giocavo con il Parma e quel giorno sfidavamo il Milan che stava volando verso lo scudetto. Inseguii un pallone sul quale c’erano Maldini e Baresi. Li spinsi, puntando sull’astuzia: loro si scontrarono e caddero, io andai verso la palla. Ma Paolo e Franco si allearono, mi raggiunsero, entrarono insieme e mi sollevarono da terra».

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