FIGC, problemi anche fuori dal campo: maxi-multa dell’Antitrust

I più letti

Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

La multa dell’Antitrust alla FIGC per abuso di posizione dominante nell’organizzazione dei tornei giovanili

Sono giornate nere per la FIGC nel pieno della polemica per l’uscita prematura e indegna della Nazionale da Euro 2024, ma anche fuori dal campo la situazione non è migliore vista la multa ricevuta. Come riportato da Calcio & Finanza, L’Antitrust ha multato la Federazione per abuso di posizione dominante nei tornei giovanili.

Il motivo della sanzione

Nel weekend la bufera per l’eliminazione dell’Italia dagli Europei in Germania dopo il KO 2-0 senza storia con la Svizzera negli ottavi di finale. La nuova settimana non si è aperta meglio per la FIGC che si è vista notificare una maxi-multa dall’Antitrust per oltre 4 milioni di euro. La sanzione decisa dall’Autorità in merito alla strategia di posizione dominante nelle competizioni giovanili che ha coinvolto anche l’attività amatoriale. In quel settore, spiega Calcio & Finanza, il massimo organo nazionale del calcio dovrebbe lavorare in concorrenza con l’EPS, ovvero gli enti di promozione sportiva.

La nota della FIGC dopo la multa

La FIGC, secondo quanto stabilito dall’Antitrust, non ha firmato le convenzioni del CONI che regolano gli Enti di Promozione Sportiva. Le altre federazioni le hanno firmate nel 2014. Nel calcio la FIGC ha, quindi, continuato a organizzare i vari tornei giovanili agonistici come solo attore in campo, quello che in gergo economico si definisce monopolio. In più secondo quanto accertato dall’Autorità garante, la FIGC ha reso difficile l’organizzazione dei tornei degli Eps con una serie di limiti e proibizioni a danno della concorrenza nel mercato. La Federcalcio in una nota ha giudicato come ingiustificata la sanzione adottata dall’Antitrust e ha annunciato il ricorso al TAR del Lazio.

Ultime news

Notizie correlate